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Azimut, sempre più alternativi nel futuro del gruppo

Azimut, sempre più alternativi nel futuro del gruppo

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Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona

10 Febbraio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Nel mese di gennaio 2020, Azimut ha realizzato una raccolta netta positiva per 573 milioni di euro

  • Nello stesso periodo, il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato si è attestato a 59,2 miliardi, di cui 46 miliardi fanno riferimento alle masse gestite

Nel solo mese di gennaio, il gruppo Azimut ha aggiunto oltre 450 milioni di euro da investire principalmente nell’economia reale italiana

Azimut continua a spingere l’acceleratore sul fronte degli investimenti alternativi. Nel mese di gennaio, la società “ha aggiunto oltre 450 milioni di euro da investire principalmente nell’economia reale italiana”.

Lo ha dichiarato il presidente del gruppo, Pietro Giuliani, commentando i dati realizzati da Azimut nel mese di gennaio 2020, che hanno evidenziato una raccolta netta positiva per 573 milioni di euro. Nello stesso periodo, il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato si è attestato a 59,2 miliardi, di cui 46 miliardi fanno riferimento alle masse gestite.

Pietro Giuliani - Photo credit: Azimut
Pietro Giuliani, presidente gruppo Azimut

Con la raccolta di gennaio si è cominciato a vedere la velocità di reazione e la professionalità dei consulenti finanziari di Azimut. “In un periodo di tassi bassi, (i consulenti, ndr) rivedono con i clienti l’asset allocation dei loro portafogli inserendo prodotti alternativi atti a perseguire un maggior rendimento (“facendo pagare” ovviamente un prezzo di illiquidità su una parte dell’investimento fatto)”, ha precisato Giuliani, che ha fatto i complimenti anche a tutti i colleghi di Azimut e Azimut Libera Impresa per l’intenso lavoro volto a sviluppare “un’offerta di prodotti alternativi, unica in Italia, tramite competenze interne ed esterne al gruppo”. Il presidente ha poi concluso dicendo: “In ultimo constato che i ‘gufi e gli scettici’ continuano a far perdere i soldi ai loro clienti andando avanti a shortare o/a sottovalutare il valore del lavoro che stiamo facendo a vantaggio dei nostri clienti, dei nostri azionisti e del paese in cui operiamo”.

L’incremento avvenuto nel mese di gennaio nel mondo degli investimenti alternativi ha portato a una accelerazione dello sviluppo del gruppo in questo settore. “Siamo soddisfatti di aver lanciato i primi prodotti nel segmento dei private market per democratizzare questa asset class”, aveva dichiarato da Monte Carlo, a inizio gennaio, lo stesso Giuliani, nel giorno dei festeggiamenti del 30esimo compleanno della società, aggiungendo che questi prodotti avevamo permesso al gruppo “in pochi mesi di oltrepassare 1 miliardo di euro di masse”.

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor
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