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Azimut lancia la nuova fase di Azimut Libera Impresa Sgr

07 Novembre 2018 · Redazione We Wealth · 3 min

  • Raccolta netta mese di ottobre: 287 milioni di euro

  • Raccolta netta mese di settembre: 241 milioni di euro

  • Raccolta da inizio anno: 3,9 miliardi di euro

L’obiettivo è di creare una piattaforma integrata di asset management e advisory a servizio sia degli imprenditori che delle imprese ma anche di investitori e risparmiatori, favorendo l’immissione di liquidità nell’economia reale

Azimut rafforza il suo impegno nel segmento degli investimenti alternativi attraverso Azimut Libera Impresa Sgr che adotta una nuova governance e un nuovo piano strategico per diventare una vera piattaforma integrata al servizio di piccole e medie imprese e imprenditori e dei risparmiatori.

Azimut Libera Impresa Sgr

Il rafforzamento del modello organizzativo di Azimut Libera Impresa ha previsto la nomina di Marco Belletti come nuovo amministratore delegato. Luigi Glarey assume l’incarico di responsabile corporate governance, Luca Bocchi entra come consigliere con deleghe commerciali, mentre Guido Bocchio è responsabile della gestione delle attività finanziarie.

Marco Belletti proviene da Société Générale dove era responsabile del Private & Investment Banking per l’Italia oltre ad aver ricoperto nel tempo vari incarichi per la Banca sia in Italia che in Francia tra i quali Global Head della divisione Consumer, Retail e Luxury Group Corporate Finance e responsabile del Financial Sponsor Coverage per l’Italia.

La nuova Sgr guarda al futuro anticipando le dinamiche di settore dei prossimi dieci anni con l’obiettivo di creare una piattaforma integrata di asset management e advisory a servizio sia di imprenditori e delle imprese sia di investitori e risparmiatori favorendo l’immissione di liquidità nell’economia reale per stimolare la crescita delle aziende e al contempo offrendo opportunità di rendimento per gli investitori.

Per raggiungere tale obiettivo, verrà creato un team di gestione dedicato interno alla i cui profili saranno selezionati tra quelli di eccellenza del mercato specializzati per ciascuna asset class, permettendo l’ampliamento dell’offerta attraverso il lancio di 18 nuovi fondi, prevalentemente fondi chiusi non riservati, nell’arco dei prossimi dieci anni in tutti i principali segmenti dell’alternative asset management con un target di raccolta complessiva di 4 miliardi di euro.

I prodotti saranno distribuiti dalla rete di consulenti finanziari e wealth manager del Gruppo Azimut che, proseguendo quanto avviato nel 2014, beneficerà di un percorso formativo studiato e creato appositamente per sfruttare appieno le sinergie derivanti dall’evoluzioni di Libera Impresa SGR.

“Siamo stati i primi nel 2014 ad esplorare le opportunità di investimento nell’economia reale e a cercare di costruire un ponte fra risparmi ed imprese – ha commentato Paolo Martini, amministratore delegato di Azimut Capital Management Sgr e presidente di Libera Impresa Sgr – Ora questo progetto avrà una intera società dedicata: Azimut Libera Impresa SGR sarà infatti la piattaforma del Gruppo rivolta esclusivamente alle soluzioni di investimento del non quotato. Vogliamo diventare uno dei principali operatori nel segmento degli investimenti alternativi e punto di riferimento per le imprese eccellenti del nostro Paese dando al contempo a tutti i clienti del Gruppo la possibilità di accedere a investimenti alternativi, finora quasi esclusivamente dedicati a clienti istituzionali, capaci di generare rendimento in un contesto dove è sempre più difficile ottenerlo”.

La raccolta di ottobre

Il Gruppo Azimut ha registrato nel mese di ottobre una raccolta netta positiva per 287 milioni di euro, raggiungendo così i 3,9 miliardi da inizio anno. Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato si attesta a fine ottobre a 51,8 miliardi, di cui 40,7 fanno riferimento alle masse gestite.

“È proseguito anche ad ottobre il trend positivo di crescita del Gruppo – ha commentato Sergio Albarelli, ceo del Gruppo – nonostante la maggiore volatilità sui mercati, con un sempre più rilevante apporto proveniente dalle attività estere.”

Redazione We Wealth
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