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Azimut lancia il 1° Eltif con esenzione fiscale totale in Italia

Azimut lancia il 1° Eltif con esenzione fiscale totale in Italia

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Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona

07 Luglio 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il lancio di Ophelia è in linea con la più ampia strategia sul segmento che Azimut ha presentato lo scorso anno e che punta ad avere almeno il 15% delle masse entro il 2024 favorendo l’incontro tra economia reale e risparmio gestito

  • Ophelia rileverà quote di minoranza in pmi, prevalentemente italiane, non quotate con fatturato compreso tra i 30 e i 250 milioni di euro

Si chiama AZ Eltif Ophelia ed è il primo fondo Eltif Pir-compliant, che sfrutta quindi l’agevolazione fiscale, destinato a un pubblico retail grazie a una soglia di accesso di 10 mila euro

Azimut spinge sull’acceleratore nei private market e lancia Az Eltif Ophelia, il primo fondo che investe in economia reale con esenzione fiscale totale.  Si tratta infatti del primo European long term investments fund (Eltif) conforme con la normativa sui Pir alternativi introdotta dal recente decreto legge “Rilancio”.

“Siamo i primi a proporre un fondo Eltif Pir-compliant, che sfrutta quindi l’agevolazione fiscale, destinato a un pubblico retail grazie a una soglia di accesso di 10 mila euro – ha commentato Pietro Giuliani, presidente di Azimut Holding – Ancora una volta siamo pionieri nel nostro settore e gli unici a poter proporre sul mercato italiano, attraverso i servizi di consulenza prestati dai nostri consulenti finanziari, soluzioni d’investimento in fondi aperti e chiusi che si avvalgono delle competenze ed expertise di un team di gestione globale composto da 100 professionisti sparsi in tutto il mondo”.

Az Eltif Ophelia permette, infatti, agli investitori privati di accedere (con un importo minimo di sottoscrizione di 10mila euro) a una strategia di investimento tipica dei fondi di private equity, tradizionalmente riservati alla sola clientela istituzionale, e contestualmente di beneficiare dei vantaggi fiscali previsti per i Pir alternativi.   Grazie a tale strumento (che è in collocamento per un periodo di 9 mesi da ora e fino al raggiungimento della dimensione target di 200 milioni di euro –  i risparmiatori potranno investire in piccole e medie aziende non quotate, partecipando alle loro prospettive di crescita e alla creazione di valore, in totale esenzione fiscale sia sui redditi da capitale che sul capital gain, fino a un massimo di 150mila euro all’anno per 10 anni. Ophelia rileverà, infatti, quote di minoranza in pmi, prevalentemente italiane, non quotate con fatturato compreso tra i 30 e i 250 milioni di euro, con comprovata capacità di crescita sul mercato domestico e internazionale.

“Il nostro impegno per convogliare il risparmio privato alle piccole e medie imprese italiane si rinnova costantemente in un percorso avviato ormai cinque anni fa, quando ai più era difficile immaginare quanto fosse possibile una simile evoluzione che oggi ha portato anche il legislatore a riconoscere un incentivo che andasse in questa direzione”, ha proseguito Giuliani, ricordando che nel corso dell’ultimo anno hanno presentato al mercato soluzioni di private equity e venture capital con una soglia di ingresso di 5mila euro favorendo concretamente l’accesso agli investimenti in economia reale.

Con questo nuovo fondo, rafforziamo ulteriormente l’obiettivo di creare per i nostri clienti occasioni di rendimento in un contesto di tassi a zero ed elevata volatilità, contribuendo allo stesso tempo al rilancio dell’economia del Paese in cui la maggior parte delle aziende soffre le conseguenze di una crisi inaspettata”.

Il lancio di Ophelia è in linea con la più ampia strategia sul segmento che Azimut ha presentato lo scorso anno e che punta ad avere almeno il 15% delle masse entro il 2024 favorendo l’incontro tra economia reale e risparmio gestito attraverso strumenti sia di credito sia di equity con diversi fondi già lanciati o in fase di lancio. Fino ad oggi, la società ha già raccolto oltre 1,2 miliardi di euro e investito in 50 aziende, numero che sale a oltre 300 se si considerano anche società in fase di startup.

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor
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