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Azimut, i 300 mln di utile attesi nel 2019 scaldano la Borsa

Azimut, i 300 mln di utile attesi nel 2019 scaldano la Borsa

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Francesca Conti
Francesca Conti

04 Giugno 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Nel giorno dell’Investor Day il titolo di Azimut ha chiuso con un rialzo del 3,51% a 15,31 euro

  • “Trecento milioni di utile netto 5 anni fa sembravano sfidanti, oggi sono una base su cui costruire”, commenta il presidente del gruppo Pietro Giuliani

  • Azimut ha dichiarato che il business all’estero 120 milioni ha registrato nel 2018 ricavi consolidati (+27% rispetto al 2017)

Azimut nel 2019 registrerà un utile netto di almeno 300 milioni. Parola dello stesso gruppo, che in occasione dell’Investor Day ha fornito un aggiornamento su strategia e linee di business

Quest’anno Azimut registrerà un utile netto di almeno 300 milioni. È un’indicazione secca e positiva quella che emerge dall’Investor Day (il 4 giugno) del gruppo di investimento del risparmio, che fa scattare subito al rialzo il titolo in Borsa. A fine giornata il guadagno è del 3,51% a quota 15,31 euro. “Trecento milioni di utile netto 5 anni fa sembravano sfidanti, oggi sono una base su cui costruire”, commenta il presidente del gruppo Pietro Giuliani.

L’investor day, tenuto per investitori istituzionali e analisti, è stata l’occasione per un aggiornamento sulla strategia di crescita e delle linee di business del gruppo dopo la nomina del nuovo consiglio di amministrazione. In quest’occasione Giuliani ha presentato anche il nuovo management team, che risponde alla necessità di un rinnovamento operativo dettato dalle grandi trasformazioni che l’industria del risparmio gestito sta attraversando.

Data la crescente importanza del business all’estero e nei mercati emergenti, dove oggi Azimut detiene quasi il 30% delle masse gestite, disponendo di uffici operativi around the clock che permettono di operare in loco su tutti i mercati finanziari senza interruzioni di fuso orario, Azimut ha reso noto che il business all’estero 120 milioni ha registrato nel 2018 ricavi consolidati (+27% rispetto al 2017) su un totale di gruppo di circa 748 milioni e 35 milioni di margine operativo lordo (Ebitda), il 67% in più rispetto al 2017.

Guardando al 2024, in attesa del prossimo piano industriale che sarà presentato al mercato entro i prossimi 12 mesi, il nuovo management team ha illustrato la strategia di crescita nel settore degli investimenti alternativi, sempre più interessanti nel quadro economico-finanziario attuale, con un target di almeno il 15% del patrimonio. Il team di Azimut Libera Impresa – iniziativa focalizzata negli investimenti in imprese non quotate – sta già lavorando ad una pipeline di 7 nuovi prodotti e punta a raggiungere il target di 1,5 miliardi di euro di masse entro la fine del 2020.

Il fruppo, inoltre, ha già sottoposto all’autorità di vigilanza lussemburghese una nuova metodologia di calcolo delle commissioni variabili (performance fees) sui fondi lussemburghesi, che risulterà in una significativa riduzione dei costi variabili per i clienti, in linea con quanto indicato dai principi Iosco, oltre a modificare in modo significativo il conto economico della Società rendendolo molto meno volatile e collegato alle masse in gestione.

“Azimut, che da sempre, grazie alla sua indipendenza e alla sua capacità di innovazione, è stata first mover nel mercato, oggi si vede rafforzata dalle scelte fatte per diversificare rispetto al maturo mercato italiano: paesi emergenti e investimenti alternativi. Due pilastri del nuovo piano industriale che presto presenteremo al mercato”, ha concluso il presidente Giuliani.

Francesca Conti
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