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Anima, nel 2018 utile a 122 milioni di euro

Anima, nel 2018 utile a 122 milioni di euro

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Redazione We Wealth
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27 Febbraio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Commissioni nette di gestione: 280,7 milioni di euro (+33% sul 2017)

  • Ricavi totali consolidati: 323,9 milioni di euro (+26% sul 2017)

  • Utile netto consolidato: 122,1 milioni di euro (+10% sul 2017)

  • Dividendo proposto per il 2018: 0,165 euro DPS

L’utile del Gruppo Anima nell’anno appena concluso è cresciuto del 10% rispetto al 2017, portandosi oltre i 120 milioni di euro

Il Consiglio di Amministrazione di Anima Holding approva il progetto di bilancio per l’esercizio 2018. 
La raccolta nettadel Gruppo nel 2018 è stata positiva per circa 1,0 miliardi di euro; il totale delle masse gestitea fine dicembre 2018 è pari a circa 173,1 miliardi di euro, anche grazie all’ingresso nel perimetro a partire dal 1 luglio 2018 della gestione dei mandati assicurativi di Banca Aletti pari a 9,4 miliardi di euro e grazie al conferimento in data 1 novembre 2018 di oltre 70 miliardi di euro di masse a seguito della scissione parziale delle attività di gestione di attivi sottostanti a prodotti assicurativi di Ramo I di BancoPosta Fondi SGR. 
Per quanto riguarda le grandezze economiche, le commissioni nette di gestionehanno raggiunto i 280,7 milioni di euro (in aumento del 33% rispetto ai 211,0 milioni di euro del 2017). Le commissioni di incentivo sono state pari a 20,3 milioni di euro (in diminuzione di circa 3 milioni di euro rispetto ai 23,9 milioni di euro del 2017). Considerando queste ultime e gli altri proventi, i ricavi totalisi sono attestati a 323,9 milioni di euro (in aumento del 26% sui 257,0 milioni di euro del 2017).

I costi operativiordinari sono stati pari a 83,4 milioni di euro, in aumento del 27% rispetto ai 65,5 milioni di euro del 2017. Il rapporto fra costi e ricavi netti complessivi (escludendo dai ricavi netti le commissioni di incentivo) si è attestato al 27,5%. 
L’utile ante imposteha raggiunto i 173,6 milioni di euro (in aumento di circa il 9% rispetto ai 159,9 milioni di euro del 2017), mentre l’utile nettosi è attestato a 122,1 milioni di euro (+10% sui 111,3 milioni di euro del 2017). 
L’utile netto normalizzato(che non tiene conto di costi o ricavi straordinari e degli ammortamenti di intangibili a vita utile definita relativi alla c.d. “purchase price allocation”) è stato pari a 163,2 milioni di euro (+22% rispetto ai 133,8 milioni di euro del 2017). 
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli azionisti, convocata per il 29 marzo 2019, la distribuzione di un dividendo pari a €0,165 per ogni azione ordinaria di ANIMA Holding S.p.A., al lordo delle ritenute di legge; il dividendo sarà pagabile a partire dal 22 maggio 2019 (con stacco cedola il 20 maggio 2019 e record date 21 maggio 2019). 
La posizione finanziaria nettaal 31 dicembre 2018 risulta negativa per 311,6 milioni di euro, (era negativa per 276,0 milioni di euro alla fine dell’esercizio 2017). 
La capogruppo ANIMA Holding ha incassato nel 2018 dividendi per 260,4 milioni di euro (a fronte dei 119,8 milioni di euro del 2017) e ha registrato un utile netto pari a 126,7 milioni di euro (106,0 milioni di euro nel 2017).

“Si è chiuso un 2018 difficile per tutto il settore a livello globale nel quale Anima ha saputo interpretare al meglio il suo ruolo di aggregatore, con risultati commerciali ed economici di tutto rispetto. L’anno che si è appena aperto, che ha evidenziato un generalizzato e robusto recupero delle quotazioni in larga parte dei mercati finanziari, si mantiene comunque incerto per quanto attiene allo scenario politico ed economico” ha commentato Marco Carreri, amministratore delegato di Anima Holding. “Tale scenario non deve comunque mettere in ombra l’elevato potenziale che il mercato Italiano può ancora offrire, grazie anche a un elevatissimo stock di ricchezza detenuto dalle famiglie, che sempre di più guardano ai prodotti finanziari nelle loro preferenze di investimento e alla capacità della nostra società di interpretare e dare risposte concrete alle esigenze di tale clientela”.

Redazione We Wealth
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