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Goldman Sachs e il coefficiente alfa nei beni di lusso

29 Marzo 2018 · Teresa Scarale

  • Opportunità di crescita, margine, rendimenti.

  • Le prospettive sono ottime o in miglioramento, grazie anche soprattutto alle E–Concessions

L’ultima nota di Goldman Sachs sul lusso si concentra su tre fattori propri del coefficiente alfa per questi titoli.

Goldman Sachs ha rilasciato le sue ultime analisi sul mondo dei beni di lusso branded. I fattori che determineranno il coefficiente alfa nel luxury, cioè la capacità che un titolo si apprezzi più dei propri concorrenti grazie alle sue caratteristiche intrinseche, saranno tre. Opportunità di crescita, opportunità di margine, e rendimenti. L’opportunità di crescita è data dal posizionamento del marchio e dalla sua strategia di distribuzione. Gli analisti prevedono un tasso di crescita composto delle vendite del 5.6% per il quinquennio 2017 – 2021. In Particolare, le aspettative sono molto elevate per Moncler. Ottime notizie anche per il gruppo Kering, che vedrà il marchio Gucci ultraperformare, e per l’italiano Brunello Cucinelli.

 

Grafico crescita delle vendite CAGR 2018-21E
Courtesy Goldman Sachs
Grafico della crescita organica con dettaglio del brand 2015-21E

Per quanto riguarda l’opportunità di margine, Goldman prevede un espansione di 170 punti base nel quadriennio 2018 – 2021. Le opportunità più significative si vedono in Ferragamo, Burberry, Prada e Swatch, anche grazie al loro recente passato non certo brillante in termini di rendimenti. Per quanto riguarda Burberry, gli analisti si dicono fiduciosi circa le azioni che verranno implementate dalla società: risparmio dei costi, acquisizione di nuovi clienti. Si attendono invece le nuove mosse di Ferragamo dopo le dimissioni del CEO Eraldo Poletto. Si hanno poi buone prospettive su Bottega Veneta per il medio periodo grazie alle iniziative intraprese dalla storica impresa del lusso. Prospettive che si confermano in generale ottime anche grazie alle nuove politiche relative alle E–Concessions dei brand (finalmente).

Grafico EBIT margin accretion 2018-21E
Grafico EBIT Margine % 2019-28E

Per i rendimenti infine, Goldman aggiorna la sua equazione CROCI (Cash Return On Cash Invested):

CROCI = EBITDA margin * Cash conversion * Asset turn

Attualmente il mercato sta premiando i nomi del lusso con un buon ritorno monetario. La figura Exhibit 47 mostra ad esempio che nel 2017 il CROCI si è attestato sul 18% all’incirca. Le caratteristiche specifiche di ciascuna impresa tuttavia mantengono una certa differenziazione fra i brand del lusso e giustificano gli scostamenti dalla media dei rendimenti. Ad esempio, il tasso di cash conversion (ossia la velocità con cui gli input produttivi si trasformano in denaro) può essere attualmente inferiore rispetto ai concorrenti per marchi come Moncler, ma solo perché quel marchio sta aprendo nuove boutique nel mondo.

Grafico dell'analisi storica CROCI: picchi e ricadute
Teresa Scarale
Teresa Scarale
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