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Assoreti, nel 2019 il patrimonio dei clienti è da record

Assoreti, nel 2019 il patrimonio dei clienti è da record

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Redazione We Wealth
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14 Febbraio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il patrimonio degli Oicr sottoscritti direttamente ammonta a 206,1 miliardi di euro

  • La valorizzazione delle gestioni collettive aperte di diritto estero è pari a 180,4 miliardi di euro

Il patrimonio gestito dalle reti di consulenza italiane lo scorso dicembre è risultato pari a 620 miliardi di euro. Tutti i dati diffusi dall’associazione

A fine dicembre il patrimonio finanziario affidato alle reti dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede raggiunge un nuovo record storico: la valorizzazione dei prodotti finanziari e dei servizi di investimento distribuiti dagli intermediari associati è pari a 619,8 miliardi di euro, con dinamiche di crescita quantificabili in termini congiunturali al 3,1% e in termini tendenziali, a campione costante, al 14,5%. Il trend coinvolge sia il comparto del risparmio gestito sia quello del risparmio amministrato: il primo, con 440,1 miliardi di euro, registra un incremento del 3,9% rispetto al trimestre precedente (+13,9% a campione costante su dicembre 2018), mentre il secondo, con 179,7 miliardi di euro, segna un aumento congiunturale dell’1,3% (+16,1% a campione costante su dicembre 2018).

Il patrimonio degli Oicr sottoscritti direttamente ammonta a 206,1 miliardi di euro, con un incremento del 3,7% rispetto al mese di settembre ed un’incidenza complessiva sul portafoglio totale che si attesta al 33,2%. La valorizzazione delle gestioni collettive aperte di diritto estero è pari a 180,4 miliardi di euro (29,1% del portafoglio), con un incremento congiunturale del 3,8% che coinvolge, seppure con dinamiche lievemente diverse, sia i fondi tradizionali (+3,9%) sia i fondi di fondi (+3,2%). Il nav degli Oicr aperti italiani si attesta sui 23,4 miliardi di euro, segnando una crescita dell’1,1% rispetto al trimestre precedente, mentre i fondi chiusi mobiliari raggiungono una valorizzazione complessiva pari a 1,9 miliardi di euro (+29,3%). Il patrimonio dei prodotti assicurativi e previdenziali sale a 169,8 miliardi di euro, evidenziando una crescita del 4,0% e un’incidenza del 27,4% sul portafoglio complessivo. Il valore patrimoniale delle unit linked ammonta a 87,8 miliardi di euro (+3,7%), quello delle polizze vita tradizionali raggiunge i 42,6 miliardi (+2,7%), la valorizzazione delle polizze multi-ramo è pari a 25,0 miliardi (+6,9%), mentre la componente prettamente previdenziale si attesta sui 14,4 miliardi (+4,8%). Il patrimonio delle gestioni individuali raggiunge i 64,2 miliardi di euro (+4,2%), con un’incidenza sul portafoglio totale pari al 10,4%. In evidenza la crescita delle Gpf (+7,0%), che raggiungono una valorizzazione di 27,6 miliardi, mentre il patrimonio delle Gpm sale a 36,6 miliardi (+2,1%).

Nell’ambito del risparmio amministrato il portafoglio titoli ammonta a 83,5 miliardi di euro (+1,6%) e incide per il 13,5% sul portafoglio totale: cresce la valorizzazione dei titoli azionari e degli exchange traded products, mentre diminuisce quella dei titoli di debito e dei certificates. La liquidità in portafoglio raggiunge i 96,2 miliardi di euro (+1,0%) rappresentando il 15,5% del patrimonio totale.

Redazione We Wealth
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