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Un (doppio) passaporto anti pandemia

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

11 Agosto 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Adesso il turismo dei passaporti si sta spostando dal mondo fiscale a quello sanitario

  • E dunque si scelgono paesi che hanno sistemi sanitari migliori rispetto al paese di origine o che hanno gestito la pandemia in modo corretto

Gli individui ad alto reddito da sempre scelgono certi paesi per ottenere vantaggi fiscali. E negli anni hanno richiesto i passaporti proprio nei classici paradisi fiscali

Un passaporto per un sistema sanitario migliore. Da sempre gli individui ad alto reddito hanno scelto di investire in un secondo documento di identità per cercare sgravi fiscali. E dunque si andava Santa Lucia, a Gredanada, ad Antigua e Barbuda o a Kitts e Nevis. Località da sempre considerate paradisi fiscali. Ovviamente in cambio di vantaggi fiscali, il paperone di turno doveva sborsare una cifra considerevole per poter ottenere il secondo passaporto.

Il Covid-19 ha però cambiato le prospettive. I ricchi cercano sempre di ottenere un secondo passaporto, in cambio di investimenti nell’economia locali, ma questa volta scelgono mete che gli consentono di avere accesso ad un sistema sanitario migliore rispetto al loro paese di origine. O meglio scelgono località che gli garantiscono un accesso al vecchio continente. E dunque Montenegro, Cipro e Malta risultano essere le mete più ambite. Le prime due località hanno visto un aumento di richieste pari al 142 e 75%. Malta invece ha mantenuto un flusso stabile, secondo l’ultimo sondaggio realizzato dalla Cnn. Questi paesi hanno dunque visto aumentare il flusso perché sono una porta verso sistemi di sanità, quelli europei, migliori per i paperoni che provengono da oltre oceano. Altre giurisdizioni che stanno riscuotendo successo sono l’Australia e la Nuova Zelanda. Questi sono richiesto per il modo in cui hanno gestito la crisi sanitaria. La Nuova Zelanda risulta infatti essere la migliore per come ha saputo gestire la pandemia locale, rispetto a paesi come gli Usa e il Regno Unito (zona che stanno ancora pagando lo scotto di aver sottovalutato l’infezione).

Chi può ottenere un 2 passaporto?

Il secondo passaporto non è però per tutti. Solo le famiglie con un patrimonio netto alto possono partecipare ai programmi di residenza. Per capire la portata economica, per ottenere un passaporto in Australia bisogna fare investimenti per 1- 3,5 milioni di dollari. Mentre la Nuova Zelanda oscilla tra 1,9 e i 6,5 milioni di dollari. La variazione dei costi dipende tutto dal numero di componenti che vogliono ottenere la nuova cittadinanza. Ovviamente una famiglia numerosa dovrà sobbarcarsi un costo più alto, rispetto al singolo individuo.

Il Covid- 19 cambia le mete

La pandemia globale ha aperto nuovi scenari. E dunque le famiglie ricche stanno osservando e scegliendo nuove località per poter ottenere i passaporti. Dopo il Covid-19, stanno però anche pensando di scegliere quei paesi che hanno gestito meglio la pandemia o che comunque essendo piccoli e remoti sono risultati essere poco o per nulla compiti dal virus. E dunque in caso di secondo pandemia, l’avere il passaporto di uno di questi paesi può essere  rappresentare la salvezza. E quindi se gli Usa sono totalmente scartati per diversi (ovvi) motivi, i più piccoli come la zona dei caraibi (Domenica, Antigua, Barbuda o St Kitts) risultano essere stati poco colpiti dal virsu e dunque un porto sicuro per il futuro. Questi territori presentano anche un altro vantaggio, per ottenere un passaporto non bisogna pagare tanto quanto l’Australia o la Nuova Zelanda.  Per ottenere un documento per la famiglia al completo basta donare 100.000 dollari al governo locale. E in circa 4/5 mesi hai i documenti richiesti.

Giorgia Pacione Di Bello
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