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Ubs: problemi con il nuovo Ceo

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

26 Gennaio 2021
Tempo di lettura: 2 min
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  • Nel 2018 Ing ha dovuto pagare 775 milioni di euro per alcune lacune riscontrate sul tema del riciclaggio di denaro

  • Il problema è che l’ex Ing adesso è a capo di una delle maggiori banche svizzere e questo potrebbe avere delle ripercussioni su Ubs

Il nuovo Ceo di Ubs, Ralph Hamers, deve affrontare un’indagine nei Paesi Bassi per riciclaggio. Il tutto è legato al precedente impiego presso Ing

Il nuovo Ceo di Ubs, Ralph Hamers, è sotto indagine nei Paesi Bassi per riciclaggio. Il successore di Sergio Ermotti è però convinto che il tutto si chiuderà in modo a lui favorevole e che il caso non ostacolerà le sue attività in Ubs.

L’indagine

Hamers sta ancora scontando il suo passato. E infatti tutte le indagine riguardano il suo passato lavoro presso l’istituto di credito olandese Ing. “Ho sempre agito in buona fede alla Ing – sostiene Hamers alla radio Srf- pertanto ho piena fiducia che il procedimento si concluderà bene”. Il dirigente ha inoltre sottolineato come appena partiranno gli accertamenti coopererà pienamente con le autorità e che questa questione non comprometterà il suo lavoro attuale. “State tranquilli, sono completamente concentrato sul mio lavoro come capo di Ubs”.

Il passato

Nel 2018 Ing ha dovuto pagare 775 milioni di euro per alcune lacune riscontrate sul tema del riciclaggio di denaro. Gli inquirenti avevano dunque accusato l’istituto di non essersi accorto del passaggio di denaro sporco avvenuto su diversi conti correnti di clienti. La banca ha dovuto pagare la sanzione più alta mai data in Olanda per questo genere di operazioni. In tutta la vicenda, grazie ad un accordo con la procura, i dirigenti non erano però stati toccati (come invece avviene in questi casi). E dunque anche Hamers ne era uscito illeso. Il tutto è però stato impugnato da Pieter Lakeman, difensore dei piccoli azionisti. Nel dicembre 2020 la corte di appello ha dato ragione accogliendo il ricorso. E i giudici hanno dunque stabilito come Hamers non aveva preso provvedimenti contro la condotta criminale della banca.

C’è da dire inoltre l’ex Ing in passato aveva fatto parlare molto di sé perché aveva tentato di aumentarsi lo stipendio. La richiesta aveva scatenato un putiferio politico e il Cda l’aveva respinta. Adesso in Ubs il suo compenso è nettamente più alto.

Il presente

Ora dunque la procura olandese deve indagare su Hamers e il suo operato. Il “problema” è che l’ex Ing adesso è a capo di una delle maggiori banche svizzere e questo potrebbe avere delle ripercussioni su Ubs. In un momento in cui gli investitori sono sempre più attenti al buon operato ci si chiede se il nuovo Ceo potrà rimanere al suo posto, o se dopo pochi mesi dalla sua entrata, sarà costretto ad andare via.

 

Giorgia Pacione Di Bello
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