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Sri e private banking: cinque tipologie di clienti

Sri e private banking: cinque tipologie di clienti

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Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona

20 Novembre 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Impreparati, avversi, convinti, distaccati e indifferenti: ecco le cinque tipologie di clientela private calate nel mondo degli investimenti sostenibili e responsabili (Sri)

  • In generale, è cresciuto l’interesse della clientela private per i prodotti Sri, Il 48% dei rispondenti ha giudicato positivamente gli investimenti sostenibili e responsabili, riconoscendone gli effetti positivi per le future generazioni

Aipb ha registrato una crescita di interesse per gli investimenti sostenibili e responsabili (Sri) all’interno del mercato private. Ma gli avversi sono ancora il 23%. Il ruolo centrale dell’informazione e della formazione

Se da una parte cresce l’interesse della clientela private per i prodotti Sri, dall’altra il 23% dei clienti con grandi patrimoni (per lo più pensionati) si è dichiarato ancora avverso alle tematiche Esg, mostrando una netta chiusura verso gli investimenti sostenibili e responsabili. Lo ha detto Antonella Massari, segretario generale di Aipb, durante la quarta edizione del Salone Sri, spiegando che i private banker devono prestare molta attenzione a come si pongono di fronte ai clienti, per evitare di partire con il piede sbagliato.

Sri e private banking: cinque tipologie di clienti
Sri e private banking: le cinque tipologie di clientela - Fonte: Aipb

Quella degli “avversi” è solo una delle cinque categorie emerse dall’indagine 2019 che l’Associazione ha realizzato su un campione di 650 clienti private in Italia, ma merita una riflessione visto che la categoria degli avversi si è posizionata in 2a posizione tra la clientela private e che la situazione non è così rosea dal momento che i “convinti”, ossia coloro che orientano i propri investimenti verso aree che restituiscono al paese, con particolare attenzione agli investimenti sostenibili e responsabili, sono solo il 21% degli intervistati, e si collocano al 3° posto.
In pole si trovano gli “impreparati”, che dichiarano di voler orientare le proprie risorse verso aree che restituiscono al paese, ma la cui attenzione agli investimenti sostenibili e responsabili è molto bassa.
Chiudono la classifica i “distaccati” (19%), presso i quali la responsabilità degli investimenti è secondaria, mentre la finalità unica è la massimizzazione del profitto, e gli “indifferenziati” (8%).

In ogni caso, Aipb ha registrato nel corso degli ultimi anni un evidente trend di crescita di interesse del mercato private per il mondo Sri. Il 48% dei rispondenti ha infatti giudicato positivamente gli investimenti sostenibili e responsabili, riconoscendone gli effetti positivi per le future generazioni. Inoltre, il 75% degli imprenditori intervistati ritiene che l’attenzione alla sostenibilità crei valore nel tempo per tutti gli attori legati all’impresa.

Attenzione però: il concetto di investimento sostenibile e responsabile non è ancora diventato senso comune. I clienti private avvertono infatti l’esigenza di essere guidati. In questo contesto, quindi, il private banker viene ad assumere un ruolo fondamentale, visto che il 38% degli intervistati ha dichiarato che si rivolgerebbe a un private banker per avere un supporto in tema di prodotti Sri.

Stefania Pescarmona
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