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Sella Cib a Napoli: vincere con imprese familiari e tech

Sella Cib a Napoli: vincere con imprese familiari e tech

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

31 Maggio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • I nuovi uffici Sella Corporate Investment Banking in quel della città partenopea nascono dall’intenzione di offrire servizi di elevato profilo alla finanza d’impresa al sud

  • Il tessuto imprenditoriale del territorio napoletano sta dimostrando di saper reagire nel migliore dei modi a questo periodo di grandi cambiamenti

  • “Qui ci sono realtà molto interessanti, per la tipologia di aziende, l’ampia diversificazione settoriale e la dinamicità che caratterizza il loro operato. Inoltre è una regione in cui ci sono molte azienda familiari di lunga tradizione”

  • Per quanto riguarda il private equity, al sud c’è stata una crescita del 33% in termini di numero di operazioni e del 556% in termini di ammontare investito

Giacomo Sella, responsabile di Sella Corporate & Investment Banking, racconta in esclusiva a We Wealth le potenzialità di Napoli e della Campania, un tessuto economico territoriale fatto anche di impresa familiare, diversificazione e forte tensione all’innovazione. Da sempre i valori di Sella

Il tessuto economico di Napoli e della Campania è resiliente ed innovatore, con lunghe radici familiari. Valori che sono gli stessi in cui crede il Gruppo Sella, da sempre fortemente legato alle imprese di famiglia e all’innovazione. I nuovi uffici Sella Corporate Investment Banking in quel della città partenopea nascono dunque dall’intenzione di offrire servizi di elevato profilo alla finanza d’impresa al sud. Una scelta strategica, fuori dalle solite rotte, al servizio della grande ricchezza privata italiana, come noto pari a due volte il nostro debito pubblico. We Wealth ha raggiunto allora Giacomo Sella, responsabile di Sella Corporate & Investment Banking, per conoscere meglio i dettagli dell’operazione.

Sella Cib e la ricchezza di Napoli

“Il tessuto imprenditoriale del territorio napoletano, e di molte altre zone dell’Italia meridionale, in cui il Gruppo Sella è già presente e opera da molti anni, sta dimostrando di saper reagire nel migliore dei modi a questo periodo di grandi cambiamenti, dai quali derivano anche grandi opportunità di crescita, sviluppo e internazionalizzazione per le imprese che investono”. E’ la prima osservazione di Giacomo Sella.

“Qui ci sono realtà molto interessanti, per la tipologia di aziende, l’ampia diversificazione settoriale e la dinamicità che caratterizza il loro operato. Inoltre è una regione in cui ci sono molte azienda familiari di lunga tradizione. Ma con grande propensione a innovare, come lo siamo noi. Ed è anche per questa sintonia che crediamo che si possa fare un ottimo lavoro, in sinergia con le altre forze del territorio”.

Del resto “le direttrici di Sella Corporate & Investment Banking sono proprio il family business, le aziende familiari e l’innovazione. Con i nostri servizi di investment banking, quindi, mettiamo a disposizione gli strumenti della finanza d’impresa a quelle imprese che vogliono essere sempre più competitive in un mondo e in un mercato in continua evoluzione”.

I mercati privati nel Sud Italia

Viviamo in un’epoca di bassissimi tassi di interesse, il rendimento esiste, ma va stanato. Ecco fiorire allora i mercati privati, come quello del private equity e venture capital. Esistono simili opportunità anche nel Mezzogiorno? “Si, le opportunità ci sono e sono importanti. Basti pensare che, stando al report dell’Aifi relativo al 2018, sul mercato italiano del private equity e venture capital sono state registrate 359 operazioni, distribuite su 266 società, per un controvalore superiore ai 9,5 miliardi di euro. Si tratta del valore più alto mai registrato nel mercato italiano. E rispetto all’anno precedente l’ammontare investito risulta pressoché raddoppiato. I dati dicono anche che gli investimenti in equity sono stati molto concentrati nel nord Italia, tuttavia al sud c’è stata una crescita del 33% in termini di numero di operazioni e del 556% in termini di ammontare investito”.

“Così come si registra una buona vivacità nel numero di emissioni di mini-bond. A questo va aggiunto che le soluzioni fintech – un ambito nel quale il nostro gruppo gioca un ruolo importante – stanno rendendo possibile la nascita di strumenti e canali alternativi al credito bancario e alla Borsa, come le piattaforme di credito e di equity, e l’affermarsi di nuovi investitori specializzati nelle nuove asset class. Per servire al meglio i nostri clienti, Sella Cib ha stretto anche partnership con vari operatori, in modo da dare servizi completi. Da quelli tradizionali (come M&A), al reperimento di risorse di capitale (capital raising) tramite la Borsa e il private equity, fino al venture capital. Ma anche la raccolta di capitale tramite piattaforme di crowdfunding, emissioni di private debt e linee di finanziamento per acquisizioni (leverage finance) e ai passaggi generazionali”.

Sella Cib

La divisione Sella Corporate Investment Banking è nata alla fine del 2018. Specializzata in operazioni di finanza straordinaria, fornisce alle piccole e medie imprese servizi di consulenza e strumenti di investment banking per affrontare l’attuale fase di disruption. In Italia, la divisione opera tramite la rete di relazioni del gruppo Sella, mentre a livello internazionale tramite “Terra Alliance”. Si tratta di una rete presente in oltre 40 paesi, alla quale aderiscono le banche d’affari con team dedicati alla consulenza per la finanza d’impresa.

Il Gruppo Sella nel 2018 ha curato dodici operazioni di mini-bond. E si è confermata per il secondo anno consecutivo prima banca commerciale nella classifica dell’Osservatorio mini-bond della School of management del Politecnico di Milano.

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Giacomo Sella
Teresa Scarale
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