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Dossier Kairos, tra gli interessati spunta Mediobanca

Dossier Kairos, tra gli interessati spunta Mediobanca

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

04 Marzo 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Secondo alcune indiscrezioni, sarebbero una ventina gli interessati, tra cui – oltre a Mediobanca – anche i fondi di private equity Apax, Elman & Friedman, Ta Associates e Oak Tree

  • Il valore del deal si aggirerebbe intorno ai 400 milioni

Nell’ambito di un cambio di rotta delle strategie, Julius Baer, banca elvetica proprietaria di Kairos, avrebbe messo in vendita la società di asset management milanese. E fra i possibili interessati spicca il nome di Mediobanca

Le indiscrezioni sulla possibile vendita di Kairos si rincorrono da un po’. Ma ora in pole, per rilevarla, sembrerebbe esserci Mediobanca, che  punta al wealth management e mostrerebbe un certo interesse nei confronti di Kairos, che offre sia fondi hedge sia fondi tradizionali. Come riportato da A&F, Piazzetta Cuccia è infatti fra i nomi che circolano fra quelli interessati a rilevare l’asset manager milanese guidato da Paolo Basilico e facente capo alla banca svizzera Julius Baer. I soggetti indicati, però, al momento non rilasciano dichiarazioni.

Le indiscrezioni

Si è ancora nelle fasi preliminare, ma gli operatori interessati sarebbero fra una ventina. Si tratta di fondi di private equity, banche, assicurazioni, oltre a società del risparmio gestito. Tra i nomi riportati dalla stampa, oltre a Mediobanca, ci sono i fondi di private equity Apax, Hellman & Friedman, Ta Associates e Oak Tree. Il valore del deal si aggirerebbe intorno ai 400 milioni.

Mediobanca

Per quanto riguarda Mediobanca, secondo le indiscrezioni, la potenziale acquisizione di Kairos consentirebbe all’istituto di piazzetta Cuccia di acquisire nuovi mercati e abilità. Non si dimentichi infatti che Mediobanca Private Banking (la ex Banca Esperia) è innanzitutto una rete distributiva. Kairos invece è soprattutto una fabbrica prodotto.

Un cambio di strategia della proprietà di Kairos

Julius Baer aveva completato l’acquisizione di Kairos nel 2018. In precedenza, aveva acquistato le prime tranche tra il 2012 e il 2016. L’operazione era stata voluta da Boris Collardi, ex ceo della banca svizzera. Dopo l’uscita di Collardi dal gruppo nel 2017 però, la strategia di Julius Baer è stata ripensata. Nel nuovo piano strategico approvato all’inizio dell’anno scorso, la dirigenza ha deciso di abbandonare l’asset management.

Il sito di Piazza Affaari riporta che intorno alle 11.00 il titolo di Mediobanca segnava “un progresso dello 0,6% a 8,69 euro, mentre l’indice di settore sale dello 0,1 per cento”.

Teresa Scarale
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