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L’incertezza spinge gli Hnwi a chiedere più liquidità

L’incertezza spinge gli Hnwi a chiedere più liquidità

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Francesca Conti
Francesca Conti

07 Maggio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Secondo il report di GlobalData, la crescente domanda di liquidità da parte degli investitori Hnwi “avrà un effetto diretto sui profitti dei gestori patrimoniali, limitando il potenziale di remunerazione”

  • Per gli analisti di GlobalData, “i wealth manager faranno fatica a raggiungere i rendimenti a cui i clienti si sono abituati negli ultimi anni, poiché i tassi di interesse rimangono bassi”

  • Questo avrà un effetto diretto sui profitti dei gestori patrimoniali, limitando il potenziale di remunerazione. Inoltre, i wealth manager faranno fatica a raggiungere i rendimenti a cui i clienti si sono abituati negli ultimi anni, poiché i tassi di interesse rimangono bassi”

Secondo l’ultimo report di GlobalData, il crescente stato di incertezza sui mercati sta spingendo gli ultra ricchi a richiedere una maggiore percentuale di liquidità e di prodotti near-cash per i propri portafogli

Gli High Net Worth Individual (Hnwi) chiedono sempre più liquidità. Secondo l’ultimo report di GlobalData infatti, il crescente stato di incertezza sui mercati sta spingendo gli ultra ricchi a richiedere una maggiore percentuale di liquidità e di prodotti near-cash per i propri portafogli. Di conseguenza, la nuova sfida per i gestori patrimoniali è quella di garantire più liquidità, limitando il proprio potenziale di guadagno complessivo.

“Affrontare questa significa stare in equilibrio su un filo sottile per andare incontro alle esigenze di liquidità dei clienti, soddisfacendo al contempo le aspettative di rendimento senza dover subire un calo delle entrate derivanti dalle commissioni. Un must per avere successo è offrire strumenti di gestione della liquidità”, spiega Heike van den Hoevel, senior analyst di GlobalData.

Negli ultimi anni gli Hnwi hanno avuto pochi incentivi a investire in fondi cash e near-cash, con i tassi ai minimi storici nella maggior parte dei Paesi sviluppati. L’ultimo report di GlobalData, Hnw Asset Allocation Trends 2019, ha rilevato che le allocazioni sono scese dal 23,5% nel 2015 ad un 13,2% nel 2018.

Per van den Howvel, “qualcosa sta cambiando: i nostri dati mostrano un rinnovato interesse per i prodotti liquidi e quasi cash. Questo avrà un effetto diretto sui profitti dei gestori patrimoniali, limitando il potenziale di remunerazione. Inoltre, i wealth manager faranno fatica a raggiungere i rendimenti a cui i clienti si sono abituati negli ultimi anni, poiché i tassi di interesse rimangono bassi”.

“Tuttavia – prosegue l’analista – considerando le attuali prospettive economiche globali, il desiderio di costruire liquidità per autoassicurarsi contro gli shock economici e di mercato non sorprende vista la composizione della popolazione globale di Hnwi”. Secondo la ricerca di GlobalData, il 46% degli investitori Hnwi ha acquisito il proprio patrimonio attraverso attività imprenditoriali e in molti casi i loro movimenti finanziari sono strettamente collegati agli affari personali.

Man mano che lo stato di incertezza si diffonderà tra gli imprenditori/investitori, aumenterà la necessità di far crescere la liquidità all’interno dei patrimoni, come cuscinetto di sicurezza. “Poiché è improbabile che l’incertezza globale si riduca in tempi rapidi, l’elevata domanda di liquidità da parte degli Hnwi dovrebbe continuare, il che significa che gli strumenti di gestione della liquidità e del credito saranno obbligatori per qualsiasi gestore patrimoniale“, conclude van den Howvel.

Francesca Conti
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