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Italia: i miliardari scappano

08 Novembre 2019 · Giorgia Pacione Di Bello · 2 min

  • I miliardari calano ma ci sono tre new entry: due sono donne e uno è uomo. I nuovi entrati hanno portato 3,9 miliardi di dollari di nuova ricchezza

  • Da notate come i miliardari self- made detengono il 51% della ricchezza totale

L’ultimo report pubblicato da Ubs e Pwc sui miliardari ha evidenziato come in Italia nel 2018 i miliardari siano diminuiti del 19%, passando da 43 a 35

Meno paperoni in Italia. L’ultimo report “The billionaires effect” pubblicato da Ubs e PwC ha fatto emergere come il numero totale dei miliardari italiani sia sceso del 19% nel 2018, passando da 43 a 35. Di questi 35, tre risultano essere new entry, due sono donne e uno è uomo. Queste nuove entrate hanno portato 3,9 miliardi di dollari di nuova ricchezza. Altro dato che è emerso dal report è come il 40% dei miliardari italiani è self-made. Si tratta dunque di soggetti che hanno costruito la loro ricchezza da soli. In Italia sono diminuiti non solo i miliardari ma anche la ricchezza totale (-16%) arrivando a raggiungere i 142,7 miliardi di dollari. Dato interessante è notare come i miliardari self-made detengono il 51% della ricchezza totale.

L’unico dato positivo, nel 2018, per la ricchezza è quella legata al settore industriale, che ha registrato un marginale del 2% (da 11,9 miliardi a 12,1 miliardi di dollari). Il boom nella nascita di nuovi miliardari a cui abbiamo assistito negli ultimi cinque anni ha subito una correzione naturale” spiega Paolo Federici, Maket head Italy di ubs global wealth management. “Il dollaro più forte, nonché una maggiore incertezza dei mercati azionari in un contesto geopolitico movimentato, hanno creato le condizioni per questa decrescita. Tuttavia, a dimostrazione di come il loro business sia prospero, i miliardari continuano a creare e guidare imprese che sovra performano costantemente gli indici dei mercati azionari. Questo talento si è riversato anche nelle loro attività filantropiche, dato che questa élite è sempre alla ricerca di nuovi modi per contribuire all’evoluzione ambientale e sociale” conclude Federici.

Ampliando lo sguardo a livello macro lo studio evidenzia come le aziende quotate sul mercato azionario controllate da miliardari hanno registrato una performance in aumento del 17,8%, rispetto alla media dell’indice MSCI AC World pari al 9,1%. Ma il dollaro forte e il mercato azionario volatile hanno portato la ricchezza dei paperoni a diminuire di 388 miliardi di dollari, arrivando a 8,5 trilioni di dollari complessivi, dopo 5 anni di crescita. Nelle Americhe si è registrato un aumento della ricchezza, con 33 nuovi miliardari in 12 mesi. E lo scorso anno i “paperoni tecnologici” hanno visto la loro ricchezza aumentare più che in qualsiasi altro settore, grazie alle aziende già esistenti e ai nuovi protagonisti del mercato. Altra evidenza è che i miliardari stanno usando la propria esperienza di business per impattare attraverso la filantropia. E infine anche il numero di miliardarie donne è cresciuto del 46% in 5 anni.

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
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