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Isp: il private banking brilla

Isp: il private banking brilla

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Redazione We Wealth
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04 Febbraio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • I progetti a livello di wealth management &protection sono diversi. Uno fra tutto è stata l’acquisizione di Rbm assicurazione salute, diventando il numero due in Italia nel settore assicurativo della salute in forte crescita

  • L’utile netto dell’anno pari a 4.182 milioni, rispetto ai 4.050 milioni del 2018, di cui 872 milioni di euro nel quarto trimestre, rispetto a 1.044 milioni del terzo trimestre 2019 e a 1.038 milioni del quarto trimestre 2018

I risultati consolidati del Gruppo mostrano come il comparto del private banking sia in costante crescita di anno in anno

Intesa Sanpaolo continua la sua crescita nel segmento private banking. Nel quarto trimestre del 2019 registra infatti un risultato netto paria 246 milioni di euro (+18,4% rispetto ai 208 milioni del terzo trimestre) e proventi operativi netti per 526 milioni di euro (+9,2%). Il cost/income ratio scende al 31,2% rispetto al 33,2% mentre i costi operativi lievitano del 2,6% arrivando a 164 milioni di euro.

I risultati consolidati del Gruppo mostrano anche come la divisione privata nel 2019 ha registrato un risultato netto pari a 919 milioni di euro (+8,4% rispetto al 2018) e proventi operativi netti per 1.971 milioni (+5,2%). I costi operativi continuano a crescere con un +3,4% rispetto a due anni fa e il cost/income ratio scende al 31,1% rispetto al 31,6 del 2018. Spostando il focus sulla totalità delle attività wealth managemente &protection i risultati mostrano come il Gruppo continua con un forte sviluppo dell’assicurazione danni non-motor e in presenza di una ripresa della raccolta netta di risparmio gestito nel secondo semestre (pari a circa 8 miliardi di euro), favorita dall’ulteriore calo dei tassi d’interesse e in prevedibile progressivo rafforzamento al permanere di un contesto simile dei mercati finanziari. Il Gruppo ha inoltre avviato iniziative strategiche per cogliere le future opportunità di crescita dei ricavi:

  1. ulteriore rafforzamento dell’attività di wealth management & protection, con: acquisizione di Rbm assicurazione salute, diventando il numero due in Italia nel settore assicurativo della salute in forte crescita,
  • forte sviluppo dell’attività in Cina rivolta alla popolazione che ha elevate disponibilità economiche, in rapida crescita, con l’avvio dell’attività della “Fideuram cinese” (la controllata Yi Tsai), iniziando la distribuzione di fondi comuni dopo l’ottenimento della prima licenza, e con l’ottenimento dell’autorizzazione da Bce / Banca d’Italia a costituire una securities company, che offra prodotti e servizi anche funzionali alla “Fideuram cinese”;
  1. partnership con operatori leader in settori ad elevate economie di scala, con:
  • accordo con Nexi nei sistemi di pagamento, per assicurarsi la partecipazione a un’attività ad elevata crescita, senza peraltro dover effettuare i significativi investimenti richiesti per operare efficientemente nel settore, e per rafforzare l’offerta tempestiva di nuovi prodotti e servizi grazie alle competenze digitali e analitiche di un partner altamente specializzato,
  • accordo con SisalPay nel proximity banking, per accrescere l’offerta di prodotti e servizi e la base di clientela, con i circa 13 milioni di clienti di SisalPay, e per ottimizzare la rete territoriale in Italia con chiusure di sportelli, in aggiunta alle circa 1.100 già previste nel Piano di Impresa, rese possibili dall’estensione della rete distributiva di Banca 5, la banca di prossimità del Gruppo, a oltre 50.000 punti operativi, derivante dall’ampliamento degli esercenti convenzionati.
Redazione We Wealth
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