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Intesa Sanpaolo: il private banking non delude

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

31 Luglio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • L’utile netto del gruppo nei primi sei mesi dell’anno è di 2,3 miliardi di euro, miglior risultato dal 2008

  • Divisione private banking bene mentre il comparto insurance non brilla e fa registrare dati negativi su tutta la linea

I risultati del primo semestre 2019 del gruppo parlano chiaro: la divisione private banking non delude le aspettative e registra un utile netto di 465 milioni di euro (+0,9% rispetto ai primi mesi del 2018)

Il private banking di Intesa Sanpaolo non delude. I risultati del primo semestre del gruppo mostrano come la divisione private abbia realizzato un risultato netto pari a 465 milioni di euro (+0,9% rispetto a 461 milioni del primo semestre del 2018). Nel dettaglio, i dati dei primi sei mesi dell’anno mostrano come i proventi operativi netti sono stati 962 milioni (+1,2% rispetto a 951 milioni del primo semestre 2018), i costi operativi 288 milioni, registrando un +3,2% rispetto a 279 milioni del primo semestre 2018, il risultato della gestione operativa  +0,3% (674 milioni) e il cost/income ratio si è fissato al 29,9% rispetto al 29,3% del 2018.

Il secondo trimestre dell’anno ha confermato il trend. Il risultato netto è stato infatti pari a 232 milioni di euro, in linea con quanto ottenuto nei primi tre mesi, e i costi operativi sono diminuiti del 4,4%. Leggermente in calo i proventi operativi netti: -2,7% (474 milioni contro 488 del primo trimestre).

La divisone insurace del gruppo vede invece dati del semestre negativi. Si parla dunque di un utile netto di 324 milioni di euro (-16,5% rispetto al primo semestre 2018). I proventi operativi netti ammontano a 542 milioni (-12,6% rispetto a 620 milioni del primo semestre 2018). I costi operativi sono saliti del 10,6% e il cost/income ratio è passato dal 17,3% al 13,7%. Negli ultimi tre mesi i dati sono leggermente migliorati: risultato netto pari a 167 milioni di euro (+5,9% rispetto al primo trimestre) e i proventi operativi netti ammontano a 278 milioni di euro (+5,3%). I costi operativi continuano a crescere, +10,4% e il cost/income ratio si fissa al 17,7% rispetto ad un 16,8 del trimestre precedente.

filiale di Intesa Sanpaolo

A livello di gruppo i dati sono positivi. Si registra infatti un’utile netto pari a 1.216 milioni di euro. Dato in crescita del 15,8% rispetto ai primi tre mesi dell’anno e del 31% rispetto a 927 milioni di euro del secondo trimestre del 2018. I costi operativi risultano essere in diminuzione del 3,2% rispetto al I semestre 2018 e la qualità del credito è migliorata (riduzione crediti deteriorati di circa 30 miliardi da settembre 2015). “Siamo particolarmente soddisfatti del primo semestre 2019: in un contesto più competitivo del previsto, Intesa Sanpaolo conferma la capacità di raggiungere risultati importanti, in linea con l’obiettivo di utile netto superiore a quello del 2018” dichiara Carlo Messina, Consigliere delegato di Intesa Sanpaolo. “Siamo stati capaci di rafforzare ulteriormente il nostro bilancio – specifica Messina– dopo 15 trimestri consecutivi di calo dal picco del 2015, lo stock dei crediti deteriorati è stato ridotto di 33 miliardi, livello più basso dal 2009”.

Ma cosa quali sono le prospettive del gruppo? Nel 2019 il gruppo si attente un aumento del risultato netto rispetto al 2018, una continua riduzione dei costi operativi e un calo del costo del rischio.

 

Giorgia Pacione Di Bello
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