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Il wealth management è donna

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

29 Marzo 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Private banking in rosa? Lo chiedono i clienti perché le donne danno maggiore sicurezza e prestano più attenzione ai dettagli

  • In Cina il numero dei paperoni è aumentato esponenzialmente. Il Paese è inoltre la regione asiatica con il numero più alto di individui ad alto reddito

In Cina il wealth management si tinge di rosa. Il 50% dei private banker è donna. Percentuale ben più alta rispetto a qualsiasi paese europeo

Il wealth management cinese si tinge di rosa. Hong Kong risulta infatti essere la città con il numero maggiore di donne che lavorano come private banker, con una percentuale pari al  50%. Dato da invidiare, secondo l’ultimo report della società Korn Ferry, visto che nel resto dell’Asia, il rapporto è inferiore al 30% e in Europa è pari al 10%.  “Le donne che assumono ruoli di leadership è un fenomeno che si è sviluppato negli ultimi 10 anni”, ha affermato Amy Lo , co-responsabile del wealth management Asia Pacific presso Ubs . All’interno della banca svizzera, oltre il 40% dei private banker con sede in Asia, con un titolo di amministratore delegato e più alto, sono infatti donne.

Private banking, si preferiscono le donne

L’aumento delle quote rosa all’interno del mondo del wealth management è legato alle preferenze dei clienti. Questi (in particolar modo se donne) affermano di essere più a loro agio con banker in rosa grazie alla loro attenzione ai dettagli e alla capacità di relazionarsi. C’è sicuramente anche l’elemento empatia, che gioca un ruolo fondamentale: “capiamo maggiormente le sfide che le donne si trovano ad affrontare, come il bilanciamento tra lavoro, famiglia e vita” spiega Lo. E il fatto che le clienti donne vogliano loro “simili” come consulenti è significativo, dato che nella regione asiatica c’è stata una crescita esponenziale dei paperoni al femminile (la Cina dedica due nuovi miliardari alla settimana, secondo un rapporto Ubs e PwC pubblicato lo scorso anno. Il numero di miliardari donne in Asia è aumentato più di 20 volte dal 2005, rappresentando l’8% di tutti i miliardari nella regione nel 2017

La presenza di quote rosa nel private banking, risponde inoltre anche ad un’altra esigenza: la diversità di genere. “La gestione patrimoniale è stata un’industria emergente, e questo spiega il perché risulta essere più aperta alla diversità e all’inclusione” spiega Lo.

Giorgia Pacione Di Bello
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