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I clienti private vogliono una consulenza sartoriale

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

02 Maggio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il 33% degli intervistati ha intenzione di cambiare il proprio consulente nei prossimi tre anni, perché non in grado di soddisfare a pieno le loro esigenze

  • Il 25% ama le tecnologie all’interno della consulenza, ma vuole ancora interfacciarsi con un essere umano

Gli Hnwi chiedono al proprio consulente finanziario più trasparenza, certezza ma soprattutto maggiore personalizzazione nei servizi offerti. Un cliente su 3 è pronto a cambiare consulente nei prossimi 3 anni

Consulenti indipendenti e Fintech. Questo richiedono i clienti private.  Gli Hnwi sono disposti a pagare per una consulenza finanziaria personalizzata, cucita su misura e che risponda sempre di più alle loro esigenze. Secondo il report: “2019 global wealth research” di EY il 33% degli intervistati ha intenzione di cambiare il proprio consulente perché non in grado di soddisfare a pieno le proprie esigenze. “Mentre l’industria del risparmio gestito è alle prese con nuovi operatori, tecnologie e aspettative da parte dei clienti, i consulenti patrimoniale devono fare un passo indietro per valutare le loro offerte e ridefinirle in modo coerente con le richieste del cliente” si legge nel report.

La lentezza ad adeguarsi ai tempi e la necessità di personalizzazione sempre più pressante, sta spingendo il settore del risparmio gestito ad evolversi. Secondo il report si sta andando sempre più verso un mondo dominato dai consulenti indipendenti e dai servizi fintech. Nei prossimi tre anni, stando alla ricerca, la richiesta di consulenti indipendenti aumenterà del 18%, mentre gli utenti che inizieranno ad usare servizi fintech salirà del 38%.

Il cambiamento dell’industria del risparmio gestito è da inserire nel quadro più ampio dell’evoluzione tecnologica. Nel 2016 solo il 20% dei clienti preferiva usare le app per la gestione patrimoniale, mentre nel 2019 la percentuale è più che raddoppiata: il 41% . Nonostante la forte attrazione verso la tecnologia, il 25% degli intervistati preferisce ancora la relazione umana. E dunque, sì ai servizi fintech, alle app e alle innovazioni tecnologiche, ma sempre accompagnate dalla presenza di un essere umano.  Nonostante questa preferenza, il 46% degli intervistati non è soddisfatto del proprio servizio di consulenza. La percentuale aumenta ancora di più (66%) se si parla di Hnwi. Gli intervistati vogliono infine che “la maggior parte degli intervistati (55%) vuole che i propri consulenti utilizzino un metodo che offra maggiore trasparenza e certezza”

Giorgia Pacione Di Bello
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