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Hsbc: sempre più Asia nel suo futuro

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Redazione We Wealth
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20 Maggio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • In Asia c’è infatti una crescita esponenziale di soggetti ad alto reddito. Questo ha da sempre ingolosito le varie banche internazionali private

  • Hsbc che già vede la sua presenza in modo massiccio in Asia, vuole raddoppiare. E dunque si prefigura una sfida anche con il colosso elvetico: Ubs

Il colosso bancario vuole rafforzare la sua presenza in Asia. Vuole infatti diventare la banca private di riferimento per i grandi patrimoni nella regione. Proprio per questo sta mettendo in atto un piano strutturale di investimenti

Hsbc prevede una crescita a due cifre nella sua attività di wealth management in Asia, nei prossimi tre anni. A sbilanciarsi è stato il responsabile dell’unità della zona asiatica del colosso bancaria all’agenzia Reuters.

A febbraio Hsbc ha annunciato la fusione tra le sue attività globali di private banking e il ramo retail e wealth business, per dare vita ad una nuova unità wealth and private banking. Il business di questa area è diventato operativo il 1° maggio e al momento gestisce asset per un valore di circa 1300mille miliardi  di dollari a livello globale. La metà provengono però dall’Asia. Area che rappresenta anche la maggiore crescita di clienti Hnwi. E proprio per questo che il colosso bancario punta a diventare il miglior gestore patrimoniale dell’Asia nel medio periodo. Attualmente ha in programma di perfezionare la propria attenzione al cliente che abbia più di un milione di dollari da investire. L’obiettivo sembra dunque essere quello di voler puntare sempre di più verso la clientela Uhnwi e magari rosicchiare quote di mercato anche ai family office che da sempre si occupano della gestione di patrimoni di importanti famiglie. Ma non solo perché c’è anche da ricordare che in Asia c’è un altro colosso del wealth management che risulta essere molto forte: Ubs. E dunque Hbsc inevitabilmente cercherà di accaparrarsi anche i clienti del colosso elvetico.

Altro aspetto da sottolineare è come Hsbc abbia cercato di reagire al Covid-19. Anche se la pandemia ha interrotto i normali servizi commerciali e bancari, la banca ha iniziato ad utilizzare delle tecnologie digitali per poter comunicare con i propri clienti private. A Hong Kong, il più grande mercato della banca, il valore medio mensile delle transazioni forex, attraverso i canali digitali da parte dei suoi clienti di gestione patrimoniale è cresciuto del 65% nel primo trimestre e il fatturato mensile del trading azionario è aumentato del 63%.

Redazione We Wealth
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