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Hnw Millennial: ecco come investono

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

06 Novembre 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il 13% è destinato ad azioni e obbligazioni. La stessa percentuale è destinata ai conti deposito, il 16% ai fondi comuni di investimento e il 20% è costituito da “altri” investimenti

  • L’aspetto interessante che emerge dalla ricerca è che solo il 49% dei Millennial ad alto reddito attualmente ha un consulente finanziario

Secondo l’ultima ricerca pubblicata da SpectremGroup, società americana che si occupa anche di analisi e gestione patrimoniale, il 49% dei portafogli dei Millennial Hnw è considerato patrimonio investibile

I futuri paperoni hanno le idee ben chiare su come investire il loro patrimonio. I Millennial ad alto reddito, soggetti che hanno un reddito annuo superiore ai 150.000 dollari l’anno sanno bene cosa fare dei loro asset. Secondo l’ultima ricerca pubblicata da SpectremGroup, società americana che si occupa anche di analisi e gestione patrimoniale, il 49% dei portafogli dei Millennial Hnw è considerato patrimonio investibile. Il 17% è destinato ad aziende private, il 10% adi investimenti immobiliari. E il 9% è destinato alla loro prima abitazione.

Elaborazione grafica SpectremGroup

Se poi si entra nel dettaglio delle attività investite si sono come il 13% è destinato ad azioni e obbligazioni. La stessa percentuale è in conti deposito, il 16% va in fondi comuni di investimento e il 20% è costituito da “altri” investimenti, non meglio specificati. La metà dei Millennial ad alto reddito dichiara inoltre di possedere singole azioni con un saldo medio di 123.000 dollari e il 47% di avere fondi comuni di investimento con un saldo medio di 96.000 dollari.

L’aspetto interessante che emerge dalla ricerca è che solo il 49% dei Millennial ad alto reddito attualmente ha un consulente finanziario. Ma come hanno trovato questi professionisti? Che criteri hanno usato per la scelta? Il 30% ha dichiarato di aver trovato il proprio advisor tramite il suggerimento di un amico o di un familiare, il resto l’ha invece cercato su: siti Web, la banca che si ha come riferimento per il proprio conto, seminari e anche pubblicità generica. Al momento c’è dunque ancora una grossa fetta di clienti Millennial che possono entrare nella rete della gestione private. Ed è importante per i consulenti capire come attirare questi potenziali clienti.

Quindi, quali sono i temi che spingono un Millennial ad richiedere l’aiuto di un consulente finanziario? Secondo la ricerca ci sono 4 temi:
1. La pianificazione finanziaria è importante per il 49% degli investitori. I Millennial più giovani (56%) sono ancora interessati ai consigli di pianificazione finanziaria rispetto ai Millennial più anziani, che pesano ancora al 46%.
2. Ai millennial piace vedere tutti i loro account in un unico posto. Il 29% dei Millennial indica che questa è una caratteristica importante per loro. Anche se questo spesso mette le banche in vantaggio rispetto ad altri tipi di fornitori, le società di consulenza finanziaria hanno a disposizione più strumenti per fornire queste opzioni.
3. Man mano che i Millennial diventano genitori, i consigli sui finanziamenti universitari diventano importanti. Quando si diventa genitori, si da ancora più importanza alla pianificazione per il futuro. Almeno il 18% desidera discutere la questione con il proprio consulente finanziario.

I Millennial ad alto reddito, molti dei quali sono professionisti, dirigenti di medio livello o nel settore della tecnologia dell’informazione, rappresentano il futuro per i private banker. Comprendere i loro portafogli e le attitudini esistenti aiuterà gli istituti finanziari a far crescere e mantenere la loro attività.

Giorgia Pacione Di Bello
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