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Da Banca Generali, un hub per i private banker

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Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona

04 Febbraio 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Fabrizio Milano d’Aragona, ad di Datrix: “Nel wealth management e nel private banking non ci può essere digital transformation senza data transformation”

  • Gian Maria Mossa, ad di Banca Generali: “Credo sia prioritario investire in modo ancor più significativo su ciò che rende unico e distintivo il successo del nostro modello di private banking: la qualità delle persone”

Banca Generali presenta “Bg training & innovation hub”, il nuovo laboratorio dove sviluppare, col contributo del fintech, innovative soluzioni di investimento

Si chiama “Bg training & innovation hub” ed è il nuovo centro dedicato alla formazione e all’innovazione nel private banking di Banca Generali. In un mondo, quello dei servizi finanziari alle prese con le sfide dei big data e del fintech, Bg training & innovation hub vuole essere il nuovo punto di riferimento per i private banker della banca del Leone per confrontarsi con l’evoluzione dei servizi di consulenza, advisory, e sviluppare nuove soluzioni negli investimenti insieme ai propri partner nell’asset management.

All’inaugurazione della nuova realtà – che è situata in via Achille Mauri 2 a Milano, all’angolo con lo storico stabile del gruppo Generali di Corso Italia 6 e si caratterizza come un’area di social working digital dove lavorare in team e confrontarsi sulle tematiche legate al fintech e agli investimenti – hanno partecipato Gian Maria Mossa, ad di Banca Generali, Roberta Cocco, assessore alla Trasformazione digitale del Comune di Milano, Barbara Cominelli, coo di Microsoft, e Fabrizio Milano d’Aragona, ad di Datrix.

Gian Maria Mossa, ad di Banca Generali
Gian Maria Mossa, ad di Banca Generali

“L’evoluzione del fintech e le dinamiche dei mercati a tassi zero stanno accelerando la rivoluzione dell’offerta nel mondo del risparmio e del private banking”, ha dichiarato Gian Maria Mossa, che proprio per questo motivo reputa prioritario investire in modo ancor più significativo su ciò che rende unico e distintivo il successo del loro modello di private banking: la qualità delle persone. “Con questo training & innovation hub abbiamo voluto creare un luogo dedicato non solo alla formazione delle competenze, ma soprattutto alla condivisione e al confronto delle esperienze con tutti quei partner che arricchiscono ogni giorno gli strumenti e la nostra offerta alla clientela. Come Hub private ricerchiamo e sviluppiamo innovazione nell’offerta dedicata alla protezione patrimoniale, nella pianificazione finanziaria così come nel wealth management, affidandoci alla collaborazione con prestigiosi partner internazionali e a piattaforme fintech in continua evoluzione. Crediamo che dall’esperienza dei nostri banker e dalle best practice di start up e modelli tecnologici all’avanguardia possa scaturire innovazione portando valore aggiunto alla relazione di fiducia: consulente-cliente”, ha aggiunto.

Fabrizio Milano d’Aragona, ad della startup italiana Datrix
Fabrizio Milano d’Aragona, ad di Datrix

Dal canto suo, Fabrizio Milano d’Aragona ha dichiarato: “Penso che nel wealth management e nel private banking non ci possa essere digital transformation senza data transformation. Non è una possibilità, ma un’urgenza e come tale deve essere affrontata, tanto più alla luce dei movimenti in atto verso il settore finanziario da parte dei giganti del web”. Secondo l’ad di Datrix, solo l’analisi dei dati può dare ai consulenti finanziari le informazioni e i contenuti per servire meglio le esigenze dei clienti e migliorare conseguentemente la loro esperienza. “Analisi sia di dati interni già a disposizione delle società di consulenza e gestione patrimoniale, ma non ancora sfruttati, sia di dati alternativi esterni ricavabili da social, blog, forum, piattaforme di e-commerce. E oggi ci sono le tecnologie di intelligenza artificiale per farlo. Queste però non devono essere sostitutive, ma solo acceleratrici dell’intelligenza umana degli analisti e dei consulenti finanziari”, ha concluso.

Stefania Pescarmona
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