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Credit Suisse cerca nuovi private banker. E mira al mercato Usa

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

16 Ottobre 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il nuovo responsabile dell’international wealth management di Credit Suisse, Philipp Wehle, vuole sviluppare l’attività rivolta ai clienti private

  • Credit Suisse vuole anche tornare nel mercato wealth degli Usa, con una sede a Miami e puntare soprattutto sui clienti latinoamericani

Credit Suisse vuole incrementare il numero di private banker per rafforzare la sua area wealth management. Oltre a questo, il gruppo continua a puntare sui mercati emergenti e vuole ritornare negli Usa, a distanza di quattro anni

Credit Suisse vuole sempre più masse. Il nuovo responsabile del wealth management del gruppo, Philipp Wehle, ha infatti dichiarato come vorrebbe ampliare l’attività rivolta ai clienti private, assumendo nuovi strategic client partners.

 

Il colosso elvetico sta dunque spingendo l’acceleratore sul comparto del wealth management, mettendosi sempre più a stretta competizione con Ubs, il primo colosso al mondo nel settore wealth.

A livello internazionale il gruppo ha intenzione di concentrarsi, sempre di più, secondo quanto riportato da Bloomberg, sull’America Latina, l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa (focus di Iqbal Khan che a inizio ottobre è passato in Ubs). Il gruppo ha però messo in cantiere anche il rinnovamento della sua offerta digitale ibrida, riservata ai clienti con un patrimonio elevato. Si parla dunque di un nuova unità, denominata “private banking international” guidata da Raffael Gasser che ha l’obiettivo di dar vita ad un hub paneuropeo dove poter servire meglio i clienti private e le loro esigenze.

Altre notizie positive sono le mire verso gli Stati Uniti. Secondo quanto riportato da Bloomber, Credit Suisse sta infatti prendendo in considerazione il ritorno delle gestione patrimoniale negli Usa, dopo un’assenza di quattro anni. Si parla di una nuova base a Miami che si rivolga in particolare ai clienti latinoamericani.

Per il colosso elvetico ci sono però anche preoccupazioni. La banca ha infatti dovuto gestire lo scossone legato allo tsunami di Iqbal Khan, il top manager che fu pedinato dalla società dopo che a inizio mese è passato in Ubs. Questo comportamento è stato sanzionato dal Consiglio di amministrazione della banca che ha deciso l’espulsione del direttore generale, Pierre Olivier Bouee, un alleato chiave del Ceo Tidjane Thiam, e il responsabile della sicurezza, Remo Boccali.

Giorgia Pacione Di Bello
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