PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Bim, le tappe per tornare a crescere come player indipendente

25 Maggio 2018 · Redazione We Wealth

  • Il primo trimestre del 2018 si è chiuso con una perdita netta di 6,37 milioni di euro

  • Alla guida della banca esce Matteo Zingaretti ed entra Matteo Colafrancesco

  • Ok di Consob all’Opa

Dall’ok di Consob in merito all’Opa promossa da Attestor fino alla nomina di Matteo Colafrancesco alla guida di Bim, passando da un trimestre ancora in profondo rosso

Nuove e importanti sfide in vista per Banca Intermobiliare (Bim), che sta per confrontarsi con il mercato e con lo sviluppo interno.
L’obiettivo dei prossimi mesi, infatti, sarà quello di assicurare non solo una maggiore stabilità all’assetto proprietario e alla governance di Bim, favorita dalla presenza di Attestor come azionista di riferimento, ma anche di riposizionare la banca come un soggetto totalmente indipendente e in grado di tornare a macinare utili.

Il primo trimestre del 2018 si è chiuso, infatti, con una perdita netta di 6,37 milioni di euro, in peggioramento rispetto al rosso di 2,03 milioni contabilizzato nei primi tre mesi dello scorso anno.
Anche il margine di intermediazione è in calo del 30,7%: da 22,04 milioni (dato pro forma) a 15,28 milioni di euro in seguito alla contrazione del margine di interesse come diretta conseguenza della progressiva riduzione delle esposizioni creditizie verso la clientela e del portafoglio titoli. Sempre a fine marzo gli
impieghi vivi verso la clientela erano scesi dell’8,1% a circa 315,77 milioni di euro, mentre i crediti deteriorati si erano ridotti del 27% a 177,4 milioni di euro.

Ma nonostante questi numeri, il business plan e il piano di rilancio annunciati dal nuovo socio di controllo Attestor Capital LLP, a cui si accompagnerà il deconsolidamento dell’intero portafoglio di attività deteriorate, dovrebbero imprimere una svolta e finalmente portare la banca verso un modello a basso assorbimento di capitale, garantendo uno stato di maggiore solidità e liquidità.

Nel frattempo il mese di maggio ha visto Bim protagonista di una serie di annunci considerati chiave tra cui, ultimo in ordine d’arrivo, la nomina al timone della banca di Matteo Colafrancesco al posto del consigliere dimissionario Matteo Zingaretti. La nomina di Colafrancesco, che vanta una vasta esperienza alle spalle nel mondo del private banking e del
wealth management, tra cui quella come ex-presidente di Fideuram, sembra in particolare confermare la volontà della banca di procedere al progetto di crescita e sviluppo di cui per ora però non si conoscono ulteriori dettagli.

A tendere, resta confermata l’aspirazione a implementare un modello di consulenza evoluta con servizi di private banking altamente personalizzati ed esclusivi e a rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento come soggetto di riferimento per i clienti High net worth individual (Hnwi).

Dal punto di vista finanziario, invece, i riflettori sono puntati sull’Opa promossa da Trinity Investments. E’ arrivato infatti questa settimana da parte di Consob l’approvazione del documento di offerta relativo all’offerta pubblica di acquisto (Opa) totalitaria promossa dal veicolo posseduto dal fondo inglese Attestor
(che ha rilevato il 68,8% di Bim dalla liquidazione di Veneto Banca) sulle azioni ordinarie di Banca Intermobiliare. Il periodo di adesione all’offerta, concordato con Borsa Italiana, partirà lunedì 28 maggio e terminerà il 22 giugno per un totale di venti giorni di Borsa aperta. Salvo eventuale proroghe, quindi, il 22 giugno rappresenterà l’ultimo giorno per aderire all’offerta. Il quinto giorno di Borsa aperta successivo alla chiusura del periodo di adesione, ossia il 29 giugno 2018, Trinity pagherà a ciascun aderente all’Opa un corrispettivo in contanti pari a 0,22411 euro per ciascuna azione portata in adesione. A integrazione del corrispettivo base, l’offerente potrebbe dover eventualmente
pagare un’ulteriore componente di prezzo da calcolarsi, che potrà essere pari a massimi 0,66833 euro.

 

A cura di Marta Folli

Redazione We Wealth
Redazione We Wealth
VUOI LEGGERE ALTRI ARTICOLI SU: