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Thiam: da Credit Suisse al Gruppo Kering

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

25 Marzo 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Thiam è stato costretto a lasciare Credit Suisse a causa dello scandalo del pedinamento che ha visto coinvolto il suo ex responsabile del wealth management

  • Credit Suisse ha dichiarato come la sua redditività ha mantenuto finora un forte trend di miglioramento nel primo trimestre del 2020 nonostante la pandemia di coronavirus

L’ex amministratore delegato di Credit Suisse ad aprile andrà a lavorare nel gruppo francese Kering che ha chiuso il 2019 con un fatturato in crescita del 16,2%

Dalla finanza al lusso. Tidjane Thiam, l’ex amministratore delegato di Credit Suisse, ad aprile andrà a lavorare nel gruppo francese Kering, che comprende marchi come Gucci, Yves Saint Laurent e Alexander McQueen. Il colosso del lusso ha chiuso il 2019 con un fatturato pari a 15,883 miliardi di euro. Dato che risulta essere in crescita del 16,2% rispetto all’anno precedente quanto si era fermato a 13,665 miliardi di euro. E dunque l’ex Ad di uno dei più grossi colossi bancari al mondo lascia il mondo della finanza per il lusso.

Scelta insolita per un veterano del wealth management. C’è però da dire che Thiam si è dovuto dimettere dalla sua posizione all’interno di Credit Suisse a causa dello scandalo del pedinamento che ha coinvolto il suo ex responsabile del wealth management, Iqbal Khan, passato a Ubs. Nonostante non ci siano prove che l’ex Ad sia direttamente coinvolto nel pedinamento del suo dipendente, la banca ha preso la decisione di rimuoverlo dal ruolo. Credit Suisse ha inoltre deciso di taglie il bonus, che nel 2019 era già stato ridotto, di un terzo, facendolo passare dai 4,9 milioni di franchi previsti a 3,3.

Nel suo rapporto annuale Credit Suisse sottolinea come, nel 2019 a Thiam siano stati assegnati 10,2 milioni di franchi, in calo del 17% rispetto ai 12,3% del 2018. E come abbia perso tutti i suoi premi di incentivazione e lungo termine per il 2020. Thiam “è stato d’esempio per quanto riguarda l’impegno personale nei confronti del gruppo (ma) il suo punteggio di valutazione non finanziaria è stato ridotto (dato che lo scandalo ha avuto degli impatti significativi sulla banca) si legge nel rapporto.

Il Gruppo elvetico ha inoltre anche dichiarato come la sua redditività abbia mantenuto finora un forte trend di miglioramento nel primo trimestre del 2020 nonostante la pandemia di coronavirus. Probabilmente però ci sarà un impatto sui risultati dell’anno. La banca ha inoltre assicurato che, il coronavirus non avrà un forte impatto dato che a seguito della sua ristrutturazione e grazie alla minore esposizione ad alcuni settori, Credit Suisse è ora molto più resistente agli attacchi del virus e alla volatilità che causerà il virus.

Il rapporto evidenzia anche come la diffusione del coronavirus dovrebbe colpire in modo significativo l’economia globale e probabilmente influenzerà la propria performance finanziaria “per quanto riguarda le stime di perdita di credito, i ricavi di negoziazione, gli interessi netti e le potenziali valutazioni di avviamento”.

Giorgia Pacione Di Bello
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