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Nel futuro di Jp Morgan c’è spazio per una donna ceo

Nel futuro di Jp Morgan c’è spazio per una donna ceo

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Francesca Conti
Francesca Conti

18 Aprile 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Lake, che ha ricoperto il ruolo di chief financial officer dal 2012, lascerà l’incarico per gestire tutte le attività di credito al consumo

  • Piepszak, che gestiva invece il business delle carte di credito, sarà il nuovo responsabile finanziario

  • I nuovi incarichi delle due manager saranno effettivi dal 1° maggio

Due promozioni in casa Jp Morgan – quelle di Marianne Lake e Jennifer Piepszak – aumentano le probabilità che, quando Jamie Dimon andrà in pensione, il suo posto possa essere preso da una donna

Il futuro della più grande banca d’affari del mondo potrebbe essere ‘rosa’. Le ultime due promozioni interne a Jp Morgan, infatti, hanno aumentato le probabilità che a prendere il posto dell’amministratore delegato Jamie Dimon possa essere una donna. Le più vicine a questa posizione sarebbero Marianne LakeeJennifer Piepszak, manager con un’esperienza già decennale all’interno dell’istituto, che hanno ricevuto ulteriori incarichi di responsabilità.

Lake, che ha ricoperto il ruolo di chief financial officer dal 2012, lascerà l’incarico per gestire tutte le attività di credito al consumo, compreso il crescente business relativo alle carte di credito, i finanziamenti per il settore auto e i mutui. Piepszak,che gestiva invece il business delle carte di credito, sarà il nuovo responsabile finanziario e entrerà a far parte del comitato operativo della società, struttura di cui fa già parte Lake. I nuovi incarichi delle due manager saranno effettivi dal 1 maggio.

Il nome di Lake circola da tempo tra i possibili successori di Dimon, ma analisti e osservatori ritenevano che le mancasse ancora l’esperienza di gestione di un’attività core dell’istituto. Già stella nascente di Jp Morgan, il nuovo ruolo di Piepszak come cfo la rendeuna tra le rappresentanti di maggior rilievo all’interno della società, dandole maggiore influenza su numerosi business.

Il manager di 63 anni Dimon non sembra intenzionato ad andare in pensione e nel corso dell’ultimo investor day di febbraio ha precisato che potrebbero mancare “ancora cinque anni, forse quattro adesso”. Il manager ha più volte ‘mescolato’ i ruoli dei suoi top manager per assicurarsi che i candidati alla sua successione avessero una vasta gamma di esperienze all’interno della società. Nonostante il momento della sua pensione si preannunci ancora lontano, la promozione delle manager – secondoJeanne Branthover, managing partner di Dhr Internationalrappresenta un momento “storico” per Jp Morgan e l’intero settore finanziario.

“Il numero di donne nella C-suite (termine che indica informalmente le cariche più alte all’interno di una società, dai nomi dei ruoli più importanti che solitamente iniziano con la lettera C di ‘capo’, come chief executive officer (ceo), chief financial officer (cfo), chief operating officer (coo) e chief information officer (cio) ndr) delle migliori società di servizi finanziari non ha ancora di fatto eguagliato quello degli uomini”, ha aggiunto Branthover. “Questa mossa esemplifica la volontà di dare ai talenti migliori il giusto ruolo”, ha concluso.

“La chiave per far l’avanzata della leadership femminile è l’accesso”, ha detto Erika Karp, che ha fondato la società di consulenza Cornerstone Capital Group. “Stiamo finalmente raggiungendo il punto in cui le donne hanno pari accesso a informazioni, all’esperienza, all’autorità, all’influenza e ai profili professionali giusti per gestire un’organizzazione in modo strategico e operativo?”, si chiede la manager. La risposta a questa domanda è la chiave per capire se il futuro, non solo di Jp Morgan, potrà essere più ‘rosa’.

Francesca Conti
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