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Banche: tempo di cambiamento ai vertici

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

21 Febbraio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Ubs e Credit Suisse hanno annunciato il cambio ai vertici. Sergio Ermotti lascerà il 1° novembre mentre Tidjane Thiam ha lasciato il 7 febbraio

  • Rumors anche per Unicredit. Jean-Pierre Mustier dovrebbe infatti lasciare Unicredit per Hsbc

     

Credit Suisse, Unicredit, Ubs e Monte dei Paschi di Siena hanno nei piani di cambiare i vertici. Ad aprire le danze le due svizzere con note ufficiali

Vento di cambiamento tra le maggiori banche. Monte dei Paschi, Unicredit, Ubs e Credit Suisse sono infatti in pista per cambiare i vertici. E dunque, Credit Suisse colpita dalla scandalo del pedinamento dell’ex responsabile del wealth management, ha visto l’amministratore delegato, Tidjane Thiam dimettersi il 7 febbraio. Al suo posto il 14  è arrivato Thomas Gottstein, ex uomo di punta di Credit Suisse Svizzera.

A far compagnia al colosso elvetico ci pensa la sorellastra Ubs con Sergio Ermotti che abbandonerà la carica di Ad in favore di Ralph Hamers, numero uno del gruppi Ing. Il cambio ai vertici avverrà in modo graduale.

 

Il 1° settembre Hamers entrerà infatti a far parte della direzione di Ubs, per poi assumere la carica di Amministratore delegato a partire dal 1° novembre. I cambi ai vertici non finisco però qua. Sembrerebbe infatti che il numero uno di UniCredit, Jean-Pierre Mustier, debba lasciare la banca per andare in Hsbc, che ha appena annunciato un maxi piano di ristrutturazione con 35 mila esuberi. Da sottolineare come alla guida ad interim dell’istituto ci sia Noel Quinn, subentrato dopo l’estromissione di John Flint. Il processo di nomina dell’amministratore delegato è ancora in corso. L’istituto finanziario replica con un secco “no comment”. D’altra parte non è la prima volta che il numero uno di Unicredit è indicato alla guida di grandi gruppi. Prima c’è stata Deutsche Bank e più recentemente SocGen.

Il Risiko non finisce però qua.

Perché Marco Morelli arrivato alla guida di Montepaschi nel 2016 non  vuole più ricoprire la carica di amministratore delegato. “È stata un’esperienza di tre anni e mezzo umanamente e professionalmente straordinaria la banca ha riconquistato il posto che merita sul mercato” sostiene Morelli. Tra le ipotesi di successione, si parla del cfo di Mps, Andrea Rovellini, di Alessandro Decio (ex Sace) e di Marina Natale, Ceo di Amco, la bad bank del Tesoro.

Morelli lascia Mps a metà del piano di ristrutturazione 2017-2021 e mentre è in corso la trattativa tra Tesoro e Commissione Ue sull’ok al piano di cessione dei crediti deteriorati ad Amco. E infine, per la direzione generale della Popolare di Bari starebbe prendendo quota la candidatura di Paolo Alberto De Angelis (Bnl). In gara si sarebbero però anche Piergiorgio Peluso (ex Tim) e Giovanni Capitanio (già commissario Carife).

immagine scale interna la sede

Sede Mps

Giorgia Pacione Di Bello
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