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Un mandato fiduciario per la villa in Costa Azzurra

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Elio Macchia
Elio Macchia

02 Marzo 2020
Tempo di lettura: 3 min
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Una soluzione che consente di assolvere tutti gli obblighi fiscali, anche in assenza di un’intestazione effettiva del bene, a fronte di una maggiore flessibilità operativa

In un incontro professionale con un potenziale cliente, quest’ultimo ci racconta di essere appena ritornato da una settimana di vacanza in Costa Azzurra e di essersi innamorato di una villa in vendita che vorrebbe acquistare. Il soggetto si è anche informato, tramite l’agente immobiliare locale, delle modalità con cui potrebbe procedere all’acquisto. Attualmente la casa è di proprietà di un cittadino francese.

Il consulente estero gli ha consigliato di procedere all’acquisto dell’immobile per il tramite di una Sci (Société civile immobilière), con sede in Francia e ha anche individuato la banca estera disposta a erogare, a fronte del rilascio di idonea garanzia, un finanziamento necessario per l’acquisto. In merito agli adempimenti fiscali che tale operazione potrebbe far sorgere in capo al potenziale fiduciante, lo stesso consulente ha suggerito di consultare un dottore commercialista in Italia.

Quest’ultimo, dopo aver analizzato la situazione, ha ritenuto opportuno contattarci per un confronto professionale.

Il professionista e il potenziale cliente hanno chiesto di valutare le seguenti situazioni:
– possibilità di intestare alla fiduciaria la quota della Sci estera
– ricevere il finanziamento dalla banca estera
– prestare alla stessa banca le garanzie richieste

In merito al primo punto, abbiamo ritenuto che l’operazione di intestazione fiduciaria della quota potesse essere soddisfatta sottoscrivendo un mandato di amministrazione fiduciaria senza intestazione. Con questo tipo di mandato, la fiduciaria assolve a tutti gli obblighi fiscali a carico del fiduciante. Quest’ultimo non dovrà nemmeno indicare la quota detenuta nella Sci nella propria dichiarazione dei redditi.

All’estero, invece, la quota resterà intestata direttamente al fiduciante che potrà esercitare tutti i poteri inerenti la propria qualità di socio.
Il mandato fiduciario di amministrazione senza intestazione, già oggetto di analisi su questa rivista (confronta: https:// www.we-wealth.com/it/news/aziende-e-protagonisti/family-office/virtu-mandato-fiduciario-senza-intestazione-beni/) è stato adottato e avallato da Assofiduciaria – associazione nazionale delle società fiduciarie – nel periodo 2009/2010, nell’ambito dell’operazione del cosiddetto “scudo fiscale”. Successivamente, tale modello contrattuale fu approvato anche dalla stessa Agenzia delle Entrate essendo l’unico capace di realizzare il “rimpatrio giuridico”, ovvero consentire alla fiduciaria di adempiere a tutti gli obblighi fiscali previsti dalla normativa anche in assenza di un’intestazione effettiva del bene.

I restanti due punti sono interdipendenti. Per ottenere il finanziamento, il fiduciante dovrà prestare idonea garanzia. Tale garanzia avrà a oggetto un deposito finanziario. Pertanto, il fiduciante dovrà aprire un nuovo mandato fiduciario, avente a oggetto l’apertura di un conto corrente bancario nonché, la sottoscrizione di una gestione patrimoniale presso la banca estera. Il fiduciante, quindi, dovrà trasferire la provvista dal proprio deposito bancario Italiano al conto corrente, sempre nazionale, della fiduciaria (cosiddetto “conto fiducianti”). Successivamente, la fiduciaria provvederà a trasferire sul conto corrente estero oggetto del mandato fiduciario la provvista ricevuta.

Dopo aver effettuato il trasferimento della liquidità presso il conto estero e aver sottoscritto la gestione patrimoniale concordata, la fiduciaria provvede, a seguito di apposite istruzioni del fiduciante, a sottoscrivere un atto di pegno con cui, a fronte dell’erogazione di un finanziamento in favore del veicolo societario, costituisce in garanzia la gestione patrimoniale sottoscritta. Il fiduciante, a sua volta, provvederà a sottoscrivere un atto di pegno relativo alla quota societaria a lui intestata. Con tale struttura, il fiduciante riesce a sostenere il pagamento degli interessi passivi relativi al finanziamento e anche una parte della quota capitale con i rendimenti derivanti dalla gestione finanziaria. La banca estera, ricevendo questa doppia garanzia, potrà erogare il finanziamento richiesto, che dovrà necessariamente essere vincolato all’acquisto dell’immobile di pregio già individuato. In questo modo il fiduciante, in virtù del doppio mandato fiduciario, sia con intestazione che senza intestazione, non dovrà indicare nulla nella propria dichiarazione dei redditi.

 

 

Elio Macchia
Elio Macchia
Dopo aver prestato la propria attività professionale in uno studio tributario internazionale ha collaborato con Unione Fiduciaria S.p.A. nell’ambito della pianificazione successoria e degli strumenti di protezione del patrimonio. Dal 2016 è legal counsel nella società fiduciaria Crossfid S.p.A. e amministratore delegato di una Trust Company Italiana.
Il presente articolo costituisce e riflette un’opinione e una valutazione personale esclusiva del suo Autore; esso non sostituisce e non si può ritenere equiparabile in alcun modo a una consulenza professionale sul tema oggetto dell'articolo.

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