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Yolo, l’assicuratore on-demand è pronto a mettere il turbo

Yolo, l’assicuratore on-demand è pronto a mettere il turbo

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Francesca Conti
Francesca Conti

22 Ottobre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Nei prossimi 5 anni Yolo incrementerà le partnership con banche, compagnie assicurative e retailer per consolidare il proprio ruolo nel mercato dell’insurtech

  • Lo sviluppo delle partnership sarà sostenuto attraverso un potenziamento della piattaforma tecnologica alla base del modello di business

  • Il nuovo piano prevede una forte spinta all’internazionalizzazione dell’attività. Entro l’anno Yolo avvierà l’operatività̀ in Spagna

L’operatore insurtech on-demand specializzato in micro assicurazioni Yolo aggiorna il proprio piano industriale. Il cda ha già approvato una nuova raccolta di capitale da 20 milioni di euro

Yolo ingrana la quinta. Il piano dell’operatore insurtech è già scritto: nei prossimi cinque anni incrementerà le partnership con banche, compagnie assicurative e retailer per consolidare il proprio ruolo nel mercato dell’insurtech. Yolo intende accelerare anche l’espansione delle proprie attività all’estero.

Per raggiungere questi obiettivi, l’aggiornamento del piano industriale della società prevede una nuova raccolta di capitale fino a 20 milioni di euro da completare entro il primo trimestre 2020. L’aggiornamento del piano industriale presentato dall’ad, Gianluca De Cobelli, è già stato approvato dal consiglio di amministrazione della società.

La strada fatta e quella ancora da fare

Nel biennio 2018-2019 Yolo ha già definito partnership con banche (per esempio gruppo Intesa Sanpaolo, CheBanca! e Banca Ifis), compagnie assicurative (come Intesa Sanpaolo Assicura, Zurich, Genertel, Helvetia e Net Insurance) e retailer, anche operativi nella sharing economy.

Lo sviluppo delle partnership sarà sostenuto attraverso un potenziamento della piattaforma tecnologica alla base del modello di business. Gli investimenti previsti dal piano permetteranno, tra l’altro, di consolidare le soluzioni d’intelligenza artificiale e machine learning, le capacità di analisi, profilazione e personalizzazione dell’offerta della piattaforma. In questo percorso evolutivo si inquadra la partnership che Yolo ha definito nel luglio scorso con Sas.

Il nuovo piano prevede inoltre una forte spinta all’internazionalizzazione dell’attività, a cominciare dai paesi con un mercato assicurativo simile a quello italiano e/o un quadro competitivo adatto alla penetrazione del modello di offerta di Yolo. La società ha già ottenuto l’autorizzazione a operare in ‘libera prestazione di servizi’ (Lps) in alcuni paesi europei ed entro l’anno sarà avviata l’operatività̀ in Spagna.

Il nuovo round di finanziamenti

La realizzazione del piano sarà sostenuta da un rafforzamento della struttura patrimoniale. Il consiglio di amministrazione ha deliberato l’avvio di una nuova fase della raccolta di capitale fino a un massimo di 20 milioni di euro che sarà completato entro il primo trimestre del 2020.

Il nuovo round segue quello realizzato all’inizio del 2019 che ha generato risorse per 5 milioni di euro. Neva Finventures, il corporate venture capital di Intesa Sanpaolo Innovation Center, che con il 20% delle quote è tra i principali azionisti di Yolo group, ha agito come lead investor nel primo round.

Oltre che agli attuali azionisti, il nuovo round è aperto alla partecipazione d’investitori istituzionali in grado di sostenere Yolo nello sviluppo dell’attività internazionale prevista dal piano. Per la realizzazione del nuovo round Yolo sarà affiancata da EY Advisor. Al 31 dicembre 2019 Yolo prevede ricavi per circa 2 milioni di euro e l’emissione di 100.000 polizze, grazie al contributo delle diverse partnership attivate.

Il commento

“A due anni dalla costituzione Yolo è entrata in una nuova fase del suo percorso di crescita”, ha dichiarato Gianluca De Cobelli, co-founder e ad di Yolo group. “Il modello di business è stato accolto con interesse dal mercato come testimoniano le numerose partnership”.

“Il piano industriale punta a accelerare la crescita, anche internazionale, valorizzando il crescente interesse da parte del mercato assicurativo per la digitalizzazione dell’offerta e la competitività della nostra piattaforma a supporto dei nuovi modelli di business, necessari per soddisfare le mutate esigenze dei consumatori digitali”, conclude De Cobelli.

Francesca Conti
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