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Widiba, Marazia: la nuova normalità passa dal digitale

Widiba, Marazia: la nuova normalità passa dal digitale

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

24 Settembre 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Banca Widiba conta oggi oltre 500 consulenti finanziari suddivisi in 132 uffici su tutto il territorio nazionale, con un portafoglio medio di 13 milioni di euro

  • I clienti hanno un’età media di 47 anni e registrano un tasso di abbandono che oscilla tra il 3 e il 4%

Un cittadino su tre negli ultimi mesi ha utilizzato il canale del mobile banking, ma non solo. Lo shock pandemico ha determinato quello che Marco Marazia, direttore generale di Banca Widiba, ha definito come “un colpo di reni nelle abitudini di consumo degli italiani”. E il futuro della consulenza potrebbe partire proprio da qui

Negli ultimi mesi lo shock pandemico ci ha posto di fronte a una serie di trade off: la sicurezza fisica contro la sicurezza economica, vicinanza e distanza, fisico e digitale. Contrapposizioni cui alcuni istituti di credito hanno cercato di rispondere mettendo al primo posto la tutela della clientela, ma garantendo comunque una certa continuità operativa. Secondo Marco Marazia, direttore generale di Banca Widiba, la nuova normalità potrebbe passare proprio dal digitale e dal coinvolgimento di tutti gli stakeholder, i dipendenti e i consulenti.

“Vediamo due trend in particolare – spiega Marazia in occasione della presentazione della nuova brand identity, del nuovo sito e dei nuovi servizi di open banking dell’istituto – Oggi l’industria della consulenza finanziaria è arrivata a raccogliere il 15% dei risparmi e a questo trend di fondo si è aggiunto un ulteriore colpo di reni nelle abitudini dei consumatori italiani, al punto che si parla di una penetrazione dell’online banking del 36% e un cittadino su tre negli ultimi mesi ha utilizzato il canale mobile. Lo scorso anno il fatturato dell’e-commerce si attestava sui 50 miliardi e prevediamo che raddoppierà nel 2021. In altre parole, quello che doveva succedere in 10 anni succederà in tre anni”.

Tutto questo, continua il direttore generale, si è accompagnato in Widiba non solo a una crescita commerciale ma anche a un incremento dell’utilizzo delle piattaforme da parte dei clienti, in una situazione in cui era possibile interagire con gli stessi soltanto a distanza: le transazioni banking, in particolare, sono cresciute del 15%, le page views del 14% e le compravendite dei titoli del 37%. “In questa fase, inoltre, siamo stati in grado di garantire non solo una continuità operativa ma anche la possibilità di interagire in pieno smart working. C’è grande dibattito su queste tematiche: c’è chi dice che tutto può funzionare al 100% in smart working e chi vuole restaurare la piena operatività, ma crediamo che la nuova normalità debba passare da un equilibrio tra questi due fattori”, continua Marazia.

Secondo il direttore generale, oggi la vera sfida dell’industria della consulenza riguarda “dove e come effettuare la vendita e la sottoscrizione dei prodotti”. “In questo contesto, riteniamo che i bisogni semplici ed elementari debbano trovare una risposta in via digitale, ma i bisogni complessi devono essere soddisfatti da professionisti. Nei prossimi mesi l’obiettivo è integrare le due strade, interagendo via video e preservando l’elemento della relazione con il consulente”.

Banca Widiba, in particolare, conta oggi oltre 500 consulenti finanziari, suddivisi in 132 uffici su tutto il territorio nazionale e con un portafoglio medio di 13 milioni di euro. I clienti, invece, hanno un’età media di 47 anni e registrano un alto tasso di fidelizzazione e un tasso di abbandono che al contrario oscilla tra il 3 e il 4%. In termini di diversità di genere, si parla di un rapporto dal punto di vista della clientela del 46% di donne contro il 54% degli uomini, mentre nella prima linea manageriale si contano quattro donne e due uomini. “Credo che il motivo principale sia legato al fatto che non abbiamo mai avuto un obiettivo per questo e forse il non avere l’obiettivo è il vero obiettivo che ci ha condotto a questi risultati, sia sulla popolazione manageriale che sulla clientela”, spiega Marazia.

Continuando a investire nel cambiamento e nell’innovazione anche nei mesi più caldi della pandemia, Banca Widiba ha dunque presentato al mercato una nuova brand identity ma anche nuovi servizi di open banking, oltre alla completa digitalizzazione dei prodotti e dei servizi di advisory, compresa la sottoscrizione di fondi pensione. “Nel corso degli anni, un pezzo alla volta, abbiamo aggiunto la sottoscrizione di qualsiasi tipologia di prodotto – conclude Marazia – Oggi un nostro consulente o un cliente abituato a effettuare operazioni elementari in autonomia può fare tutto in maniera semplice, efficiente e immediata. È uno dei valori principali che condividiamo con i nostri consulenti finanziari”.

Rita Annunziata
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