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Unicredit, nel 1° trimestre utile a 1,4 miliardi

Unicredit, nel 1° trimestre utile a 1,4 miliardi

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Livia Caivano
Livia Caivano

09 Maggio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Utile netto contabile di Gruppo: 1,4 miliardi, in aumento del 24,7% rispetto al 2018

  • Rapporto tra crediti deteriorati e totale crediti: 4,1%, in calo di 73 punti base rispetto al 2018

  • Costi: 2,6 miliardi, in calo del 4,2% rispetto al 2018

  • Cet1 Ratio: 12,25%

Trimestrale da record per l’istituto guidato da Jean Pierre Mustier che sul perchè della cessione della quota Fineco commenta: “La plusvalenza che Unicredit ha ottenuto dalla cessione corrisponde a 17 anni di dividendi, non è forse una ragione sufficiente?”

Cresce del 24,7% l’utile di Unicredit rispetto al primo trimestre 2018 e si attesta a 1,4 miliardi di euro. Risultati in linea con gli obiettivi dell’anno, ma si guarda già al 2023. In linea con la strategia anche la chiacchierata cessione del 17% della quota nella rete Fineco che nei dati di raccolta registra nel frattempo una flessione.

I numeri della trimestrale Unicredit, commenta l’amministratore delegatoJean Pierre Mustier, sono in linea con gli obiettivi dell’anno: “Per la seconda volta di seguito, si è trattato del migliore primo trimestre dell’ultimo decennio, a riprova del successo del nostro attuale piano strategico e del fatto che siamo sulla strada giusta per raggiungere gli obiettivi di Transform 2019, che sono tutti confermati, entro la fine di quest’anno.

Unicredit conclude con successo anche la prima di una serie di articolate misure finanziarie in vista del nuovo piano strategico. Fineco, di cui lo scorso 8 maggio è stata annunciata la cessione per il 17% da parte di Unicredit per circa miliardo, sarà deconsolidata e l’operazione porterà a un aumento di circa 21 punti base nel Cet1 capital ratio (l’indice di solidità degli istituti bancari) del gruppo nel secondo trimestre 2019.

“Abbiamo annunciato quattro articolate misure finanziarie che costituiranno le basi della nostra strategia di business 2020-2023 che verrà presentata il prossimo dicembre – prosegue Mustier -
 La cessione del 17% di Fineco completata con successo ha rappresentato il primo passo e sarà seguita da altre azioni, quali l’accelerazione della vendita di Npe nel 2019 a sostegno del runoff della divisione Non Core entro il 2021, il riallineamento del nostro portafoglio di titoli sovrani domestici rispetto a quelli dei nostri concorrenti europei e un’evoluzione della struttura del gruppo che ci consentirà di aumentare la flessibilità e ottimizzare i costi del nostro funding”. A chi chiede all’amministratore delegato le ragioni della vendita della banca multicanale risponde: “La plusvalenza che Unicredit ha ottenuto dalla cessione del 17% di Fineco corrisponde a 17 anni di dividendi, non è forse una ragione sufficiente?”. Sul restante 18% disponibile alla vendita, aggiunge: “Non abbiamo fretta, vedremo cosa fare in base al contesto”.

Obiettivi per il 2019

  • Ricavi a 19,8 miliardidi euro
  • Costi a 10,4 miliardi di euro
  • Utile netto; 4,7 miliardidi euro

Raccolta Fineco nel mese di aprile

La raccolta nel mese si attesta a 508 milioni di euro, in calo rispetto al dato del mese precedente che aveva registrato 792 milioni di euro. La raccolta Fineco si porta così a 2.219 milioni di euro, dato invece in linea con i risultati di aprile 2018. Le masse gestite da Fineco Asset Management sono nel complesso 11,7 miliardi, di cui 6,53 miliardi di classi retail.Sono poi circa 1.305.400 i clienti totali, in aumento del 6,6% rispetto al 2018, di cui ben 9.349 sono stati acquisiti nel solo mese di 
aprile. (+21% a/a). La raccolta in risparmio gestito si attesta a 254 milioni di euro, pari al 50% dei flussi totali nel mese, con la clientela che mantiene un approccio cauto e predilige prodotti più conservativi.

Livia Caivano
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