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Unicredit, è morto il presidente Fabrizio Saccomanni

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Redazione We Wealth
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08 Agosto 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il presidente era nato a Roma nel febbraio del 1942. Si era laureato in Economia presso l’università Bocconi di Milano

  • A 25 anni Saccomanni era entrato in Bankitalia, dove ha trascorso la maggior parte della sua carriera professionale

  • La nomina a presidente del consiglio di amministrazione di Unicredit risale all’aprile del 2018

È morto a 76 anni il presidente di Unicredit, Fabrizio Saccomanni. Il presidente era stato ministro dell’Economia del governo Letta, direttore generale di Bankitalia oltre che presidente dell’Ivass. Era anche vicepresidente dell’Abi, membro del consiglio direttivo di Assonime

Si è spento all’età di 76 anni il presidente di Unicredit, Fabrizio Saccomanni. Il presidente era stato ministro dell’Economia e delle Finanze nel governo Letta e presidente dell’Ivass, oltre che direttore generale della Banca d’Italia. Il 7 agosto, in occasione della presentazione dei risultati semestrali di Unicredit, Saccomanni ha partecipato alla conferenza stampa organizzata dall’istituto di credito.

Saccomanni era nato a Roma nel febbraio del 1942. Dopo la laurea in Economia conseguita all’università Bocconi di Milano e un corso di perfezionamento in Economia monetaria e internazionale a Princeton è entrato a 25 anni in Bankitalia, dove ha trascorso la maggior parte della propria carriera professionale.

Il manager ha svolto successivamente ruoli di rappresentanza della banca centrale presso il Fondo monetario internazionale, la Bce, la Banca dei regolamenti (Bri) e l’Unione Europea. E’ stato direttore centrale degli Affari internazionali, capo della direzione internazionale e del Servizio studi e ha fatto parte dell’Ufficio vigilanza bancaria e finanziaria.

La nomina a direttore generale di via Nazionale risale al 2006. Saccomanni ha ricoperto anche la carica di presidente dell’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni. Nell’aprile del 2013, venne chiamato a guidare il ministero dell’Economia e delle Finanza nel governo guidato da Enrico Letta. La nomina a presidente del consiglio di amministrazione di Unicreditè dell’aprile del 2018.

Oltre alla presidenza di Unicredit, Saccomanni ricopriva ancora diverse cariche. Era vicepresidente dell’Abi, membro del consiglio direttivo di Assonime e del comitato scientifico del centro studi di Confindustria. Faceva parte infine del consiglio direttivo dell’Istituto Einaudi.

Il cordoglio di Unicredit

Il consiglio di amministrazione di Unicredit “esprime il proprio cordoglio per la drammatica scomparsa del presidente Fabrizio Saccomanni”. Jean Pierre Mustier, ceo di Unicredit ha dichiarato: “A nome di tutto il consiglio di amministrazione e di tutte le persone di Unicredit voglio esprimere l’immenso dolore per l’improvvisa scomparsa di Fabrizio Saccomanni. Il nostro primo pensiero è per la signora Luciana, così profondamente e inaspettatamente colpita per la perdita del suo affetto più caro. Per me scompare innanzitutto un amico di grande intelligenza e umanità, colto, competente ed arguto”.

“Con Fabrizio – prosegue Mustier – sin da quando fu cooptato nel consiglio di amministrazione, il confronto è stato di grande stimolo e praticamente quotidiano. Unicredit perde un presidente di grandissimo livello e spessore che ha guidato il consiglio della banca in una fase caratterizzata da sfide impegnative, con grande equilibrio e trasparenza, una visione strategica limpida, un forte senso della direzione di marcia. Nel corso della sua lunga carriera Fabrizio Saccomanni haricoperto ruoli pubblici di grande importanza con passione, qualità e amore per l’Italia. La sua scomparsa è una perdita per l’intero Paese”.

Fino alla nomina di un nuovo presidente, il ruolo verrà ricoperto dal vicepresidente vicario Cesare Bisoni.

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