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Unicredit: i conti deludono

Unicredit: i conti deludono

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

07 Agosto 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Nonostante i dati non brillanti l’amministratore delegato Jean Pierre Mustier è positivo e conferma gli obiettivi del gruppo per fine 2019

  • Il piano transform 2019 continua secondo i progetti e iniziano ad esserci anche i primi risultati

I conti di Unicredit non confermano le attese degli analisti sia sull’utile sia sui ricavi. Il gruppo decide di tagliare la guidance sui ricavi 2019 da 19 a 18,7 miliardi

Unicredit non brilla. I conti deludono le aspettative degli analisti e il titolo fa fatica anche in borsa. Il gruppo chiude infatti la sua seconda trimestrale con utile pari a 1,85 miliardi, mentre le aspettative erano di 2,2 miliardi di euro. In calo anche il Cet 1 che si ferma al 12,08% (a marzo era del 12,25%). I dati, fa sapere la società, tengono conto della cessione di Fineco che hanno portato all’aggiunta di 24 punti (annullati dai -40 punti dovuti al quadro normativo avverso). L’utile netto rettificato del gruppo risulta essere di un miliardo, in crescita dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. I ricavi del gruppo non brillano e si fermano a 4,5 miliardi di euro in calo del 4,6% rispetto ad un anno fa. I costi operativi sono diminuiti del 4,4% arrivando a 2,5 e l’Npe ratio a fine giugno era pari al 7% (-7,6% rispetto al primo trimestre).

Nonostante i dati sotto le aspettative Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di UniCredit si mostra positivo e dichiara come: “nel primo semestre 2019, seppure in un contesto macroeconomico complesso, siamo stati in grado di conseguire ancora una volta risultati solidi. Rimaniamo fiduciosi nei fondamentali dell’Italia e dell’Europa. UniCredit continua a finanziare con successo l’economia reale dei Paesi in cui opera” . Mustier conferma inoltre gli obiettivi di Unicredit a fine anno, tra cui un RoTE di Gruppo superiore al 9% e un utile netto rettificato di 4,7 miliardi di euro, al quale si applicherà il pagamento in contanti dei dividendi del 30%. “Siamo in anticipo rispetto alla tabella di marcia nell’esecuzione del piano transform 2019 – continua l’amministratore delegato- e abbiamo già raggiunto l’obiettivo di riduzione degli Fte e il 98% delle chiusure di filiali. In un contesto come quello attuale, con tassi di interesse più bassi per un periodo più lungo di quello previsto, abbiamo deciso di modificare la nostra guidance sui ricavi dell’esercizio 2019 da 19,0 miliardi di euro a 18,7 miliardi di euro. Le esposizioni creditizie deteriorate lorde della Non Core sono state drasticamente ridotte e alla fine del 2019 si assesteranno vicine ai 10 miliardi di euro, ben al di sotto del nostro obiettivo iniziale transform 2019”.

 

Giorgia Pacione Di Bello
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