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Ubs, 2° trimestre con luci e ombre

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

23 Luglio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Nel 2° trimestre del 2019 Ubs registra un’utile netto di 1,4 miliardi di dollari. Si tratta del miglior secondo trimestre dal 2010

  • Il wealth management migliora rispetto al primo trimestre dell’anno, ma fatica a raggiungere i livelli registrati nel 2018

Il secondo trimestre del 2019 ha fatto registrare risultati ottimi per quanto riguarda l’utile netto. Il comparto del wealth management fa invece fatica a riprendere il passo di un anno fa

Una trimestrale con luci e ombre per Ubs. Il colosso svizzero ha registrato un’utile netto, nel secondo trimestre del 2019, di 1,4 miliardi di dollari. Il miglior secondo trimestre dal 2010. Allo stesso tempo la divisione global wealth management fatica a decollare. I risultati registrati nel 2018 sono ancora lontani. “Nel secondo trimestre – spiega Sergio P. Ermotti, Group Chief Executive Officer di Ubs – non solo siamo progrediti rispetto a un già solido secondo trimestre 2018, ma abbiamo realizzato l’utile netto più alto di un secondo trimestre dal 2010. Ancora una volta il nostro modello operativo ha dimostrato la sua forza e la sua capacità di generare ritorni competitivi persino in condizioni di mercato lontane da quelle dello scorso anno. Complessivamente i nostri obiettivi rimangono invariati: realizzare una crescita sostenibile e profittevole di lungo termine, investendo nelle nostre attività e offrendo rendimenti attraenti per gli azionisti”.

Se dunque gli utili hanno registrato dati positivi la divisione wealth management fa fatica a tornare ai ritmi di un anno fa. Si parla infatti di un’utile ante imposte pari a 886 milioni di euro (-12% rispetto ad un anno fa). Segno meno registrato anche nel primo trimestre : -17% (per quanto riguarda l’utile ante imposte), rispetto ai primi tre mesi del 2018.  Altro segno negativo lo si registra nell’investment bank. In questo caso c’è un’utile ante imposte rettificato pari a 440 milioni di dollari (-23% su base annua). Tornando in campo positivo troviamo il segmento Personal & Corporate banking con un’utile ante imposte rettificato pari a 391 milioni di franchi (+11% rispetto al 2018). E l’asset management. Anche in questo caso l’utile ante imposte rettificato ha visto un +10% (135 milioni di dollari) rispetto all’anno scorso.

 

Guardando al futuro Ubs osserva come dopo la generale flessione sincronizzata registrata nei trimestri precedenti, il ritmo di crescita globale si è stabilizzato su livelli più contenuti. Continuano a persistere notevoli rischi di ribasso date le incertezze politiche e le tensioni geopolitiche. “Le banche centrali – spiega il colosso svizzero – stanno vagliando la possibilità di invertire la normalizzazione della politica monetaria, a favore di nuove misure di stimolo economico”. Inoltre, una forte caduta (e ulteriori tagli) dei tassi di interesse continueranno a incidere sui proventi netti da interessi rispetto all’anno precedente

Giorgia Pacione Di Bello
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