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Sandander non sceglie Orcel. E il banchiere vuole 100 mln

Sandander non sceglie Orcel. E il banchiere vuole 100 mln

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Francesca Conti
Francesca Conti

03 Luglio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • A settembre 2018 Banco Santander aveva annunciato la nomina di Orcel come ceo, salvo poi ritirarla a gennaio 2019

  • Il banchiere romano avrebbe chiesto che venga rispettato il contratto oppure che gli venga versato un indennizzo per la cancellazione

  • Orcel avrebbe già avviato i primi colloqui con atre società di gestione e alcune aziende della Silicon Valley per lanciare la propria attività

Il Banco Santander non ha scelto il banchiere italiano Andrea Orcel come ceo e per questo il manager ha fatto causa all’istituto, chiedendo un risarcimento di 100 milioni. Orcel sarebbe però già pronto a lanciare la propria società di gestione

Un licenziamento può costare caro, ma anche una mancata assunzione. Il banchiere italianoAndrea Orcel porta in tribunale il Banco Santander per la mancata nomina a ceo, promessa a Orcel dall’istituto spagnolo a settembre 2018. Il manager in autunno è pronto a diventare il nuovo chief executive office e per questo lascia il suo incarico di capo dell’investment banking della banca svizzera Ubs. Ma gennaio il Banco ci ripensa, e sceglie al suo posto José Antonio Álvarez, perché i costi del banchiere italiano sono troppo elevati. E così, 6 mesi dopo, il banchiere romano decide di fare causa all’istituto e chiedere un risarcimento di 100 milioni di euro.

La notizia è stata riportata da Cinco Dias, sulla base di indiscrezioni. Nella richiesta inoltrata alla magistratura spagnola, il top manager avrebbe chiesto che venisse  rispettato il contratto oppure che gli fosse versato un indennizzo per la cancellazione. A conti fatti, i 100 milioni chiesti da Orcel includerebbero sia quanto il manager avrebbe dovuto ricevere come ceo, sia il saldo di quanto gli sarebbe spettato da Ubs. A gennaio 2019 Santander aveva fatto dietro front perché non era riuscito a trovare un’intesa con Ubs proprio sui 52 milioni di euro di bonus che avrebbero dovuto essere pagati a Orcel quale sua retribuzione differita su 7 anni. Il Santander, in un comunicato, aveva definito ‘inaccettabile per una banca commerciale’ l’esborso di una simile somma e che dato il contesto il cda preferiva non andare avanti con la nomina.

Forse anche a causa di questi rapporti difficili con le grandi banche d’investimento, il banchiere italiano potrebbe scegliere la via della solitudine. Infatti secondo alcune indiscrezioni riportate Bloomberg, Orcel potrebbe dare vita a una propria boutique di gestione del risparmio. Il banchiere non avrebbe ancora preso una decisione definitiva, ma – secondo alcune fonti – avrebbe già tenuto colloqui informali con alcune piccole e grandi banche di investimento concorrenti di Ubs su entrambe le sponde dell’Atlantico, oltre che essersi consultato con società tecnologiche della Silicon Valley. Che la via del Tribunale metta il turbo ai nuovi progetti del banchiere romano? Ai giudici l’ardua sentenza.

Francesca Conti
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