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Poste, 1° trimestre positivo (ma in calo), anche grazie ai pacchi

Poste, 1° trimestre positivo (ma in calo), anche grazie ai pacchi

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

13 Maggio 2020
Tempo di lettura: 5 min
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  • Gli utili si contraggono pesantemente nel primo trimestre 2020 (-30,2%), ma restano saldi in territorio positivo: 306 milioni di euro

  • Vola l’e-commerce (+22%) e infatti aumenta la domanda di pacchi (+5%), in salita anche grazie alla Cina

  • A brillare è anche la solida raccolta netta al dettaglio: 5,7 miliardi. Poste Italiane raccoglie il bisogno di sicurezza degli italiani, vincendo con prodotti di liquidità in un mercato volatile

  • Secondo quanto ha riportato Del Fante nella conferenza con gli analisti, Il pagamento del dividendo per il 2019 “è confermato””, una conferma che, nello scenario Covid, non era “ovvia”

Costi leggermente in salita e utili in pesante contrazione sono i tratti distintivi dei conti di Poste Italiane per il primo trimestre 2020. Ma l’utile resta saldamente in territorio positivo, e i risultati sulla raccolta netta confermano che l’istituto è il forziere che gli italiani preferiscono

Poste Italiane non si lascia travolgere dalla tempesta pandemica del Covid, grazie alla sua solidità. Gli utili si contraggono pesantemente nel primo trimestre 2020 (-30,2%), ma restano saldi in territorio positivo: 306 milioni di euro. I ricavi si sono attestati a 2.755 milioni di euro (-3%), mentre i costi operativi totali sono saliti del 4% rispetto allo scorso anno (2.315 milioni).

E-commerce e pacchi postali (anche grazie alla Cina)

Il business model diversificato evidenzia certo alcuni segmenti penalizzati dal lockdown, ma anche altri in ascesa. Quali? Quelli del segmento Posta, Pacchi e Distribuzione. Grazie all’e-commerce (+22%) infatti la domanda di pacchi (+5%) ha ricevuto un forte stimolo.

L’emergenza ha determinato una brusca accelerazione verso il futuro”, dice l’amministratore delegato e direttore generale Matteo Del Fante. Tuttavia questi trend erano “già delineati: il calo della corrispondenza e la crescita dei pacchi legati all’e-commerce, con particolare riferimento al segmento inbound dalla Cina, dove il gruppo, grazie alle iniziative internazionali messe in atto nel tempo, ha già un robusto posizionamento di mercato”.

Brilla la raccolta netta: gli italiani amano le Poste

Anche il risultato operativo (Ebit) resta positivo, a 441 milioni (-28,6% rispetto allo scorso anno). Le attività finanziarie totali (TFAs) ammontano invece a 539 miliardi (+2,6 miliardi rispetto a dicembre 2019). A brillare è la solida raccolta netta al dettaglio: 5,7 miliardi. Poste Italiane raccoglie il bisogno di sicurezza degli italiani, vincendo con prodotti di liquidità in un mercato volatile. BancoPosta in particolare, i cui impieghi sono limitati alla sottoscrizione di titoli di Stato, si dimostra resiliente alle fluttuazioni di rischio di credito.

Il patrimonio di Poste Italiane si conferma solido nel primo trimestre

I coefficienti patrimoniali regolamentari si confermano solidi. Il Cet1 Ratio di BancoPosta è infatti pari al 18%, mentre il Solvency II Ratio del gruppo assicurativo Poste Vita pari si attesta al 226%, a fronte del 200% prospettato. La società comunica che “anche la posizione di liquidità e generazione di cassa sono solide, con un profilo di indebitamento limitato ed equilibrato nelle scadenze”. Risultati che fanno dire a Matteo Del Fante che “Poste Italiane ha affrontato la crisi con un profilo finanziario robusto, con uno stato patrimoniale solido e una forte capacità di generare liquidità grazie al nostro business redditizio”.

Del Fante sottolinea che “la capacità di generare cassa è rimasta solida e la posizione finanziaria netta ampiamente positiva. Poste ha affrontato l’emergenza partendo da una situazione di indebitamento finanziario estremamente contenuto e, conseguentemente, previsioni di uscite finanziarie limitate per il biennio 2020/21. Rimane allora ampia la capacità di ricorrere all’indebitamento attingendo alle linee di credito in essere, in larga parte ancora inutilizzate”.

Poste Italiane, le previsioni di Matteo Del Fante oltre il primo trimestre

Del Fante sottolinea che “l’emergenza sanitaria in corso influirà in maniera decisa sull’evoluzione del contesto economico e sociale dei prossimi mesi”. Soprattutto, “ad oggi non è possibile delineare con precisione quella che sarà la ‘nuova normalità’. Ciò rende impossibile effettuare realistiche previsioni sull’evoluzione economica e finanziaria del gruppo nel corso del 2020. Poste Italiane ha affrontato la crisi ed è pronta ad affrontare il nuovo contesto facendo leva sulle sue caratteristiche di azienda sistemica, dorsale fondamentale per la continuità operativa del Paese, soprattutto nei momenti di emergenza”.

Occhi puntati adesso sul 15 maggio: è in questa data che il dividendo del 2019, pari a 0,463 euro, sarà in approvazione all’assemblea ordinaria degli azionisti. Secondo quanto ha riportato Del Fante nella conferenza con gli analisti, Il pagamento del dividendo per il 2019 “è confermato””, una conferma che, nello scenario Covid, non era “ovvia”. Quanto alla cedola 2020, ha aggiunto, una sua quantificazione è allo stato “prematura”.

Intanto, Banca Akros conferma in data 13/5 la raccomandazione e il prezzo obiettivo a 12 euro su Poste (-0,44% a 7,222 euro, a fronte del -1,1% del Ftse Mib). “Il primo trimestre è stato debole” a causa dell’impatto del Covid-19. Tuttavia, l’utile operativo e il risultato netto sono stati “un po’ sopra le nostre attese e il consenso”, dicono gli analisti. “I driver sottostanti del business sono ancora validi” e il 2020 va ritenuto un “elemento straordinario”, sottolinea Akros.

Teresa Scarale
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caporedattore
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