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Mps, nel 1° semestre l'utile scende del 67,7%

Mps, nel 1° semestre l'utile scende del 67,7%

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

01 Agosto 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Negli ultimi tre mesi Mps ha recuperato con un utile pari a 65 milioni di euro, dopo la contabilizzazione di componenti non operative negative per 47 milioni di euro

  • I ricavi risultano essere in calo pari a 1.549 milioni di euro (-9,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso)

Mps chiude i primi sei mesi con un utile di 93 milioni di euro. Dato in calo del 67,7% rispetto all’anno scorso quando aveva registrato 288 milioni di euro

La semestrale di Mps si chiude con un utile di 93 milioni di euro, in calo del 67,7% rispetto al 2018, quando era arrivata a 288 milioni di euro. Nota positiva l’utile netto degli ultimi tre mesi pari a 65 milioni di euro. Dato di gran lunga migliore rispetto ai mesi precedenti. Il cost/income ratio passa da 71,5 nel 2018 a 74, con una variazione del 2,5. Per quanto riguarda i ricavi questi risultano essere pari a 1.549 milioni di euro, in calo del 9,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anni. Nel secondo trimestre 2019 i ricavi diminuiscono di 56 milioni di euro, rispetto al trimestre precedente, causa il peggioramento degli altri proventi e oneri di gestione (-55 milioni di euro) legato alla contabilizzazione del costo dovuto all’esercizio del diritto di recesso dal contratto stipulato con Juliet (40 milioni di euro Iva esclusa). Le spese amministrative sono in calo rispetto all’anno scorso. Nella semestrale 2019 si fermano a 1.18 milioni di euro mentre precedente erano pari a 24 milioni di euro.

 

Al 30 giugno 2019 i volumi di raccolta complessiva del gruppo sono risultati pari a 192,4 miliardi di euro. Dati stabili rispetto al 31 marzo 2019 e in crescita di 5,4 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2018. I volumi di raccolta diretta si sono attestati a 92,2 miliardi di euro, in calo di 0,5 miliardi di euro rispetto ai valori di fine marzo 2019. L’aggregato risulta in crescita di 1,7 miliardi di euro rispetto a fine dicembre 2018 (2,7 miliardi di euro escludendo gli effetti della cessione della Bmp Belgio S.a.), nonostante la riduzione di 3,8 miliardi di euro dei Pct, più che compensata dalla crescita dei conti correnti e dei depositi vincolati (+3,6 miliardi di euro), delle obbligazioni (+0,5 miliardi di euro) e delle altre forme di raccolta (+1,4 miliardi di euro). La quota di mercato8 del Gruppo sulla raccolta diretta si è attestata al 3,74% (dato aggiornato ad aprile 2019) in lieve crescita rispetto a dicembre 2018 (pari a 3,70%). La raccolta indiretta si è attestata a 100,2 miliardi di euro, in crescita sia rispetto al 31 marzo 2019 (+0,5 miliardi di euro) che rispetto al 31 dicembre 2018 (+3,7 miliardi di euro), nonostante il venir meno del contributo della Bmp Belgio S.a., grazie ad un consistente effetto positivo del mercato di cui beneficiano entrambe le componenti del risparmio gestito e del risparmio amministrato.

Giorgia Pacione Di Bello
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