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Lettera dal futuro2 - post coronavirus: attenzione alla salute

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Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona

23 Marzo 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Mappa delle conseguenze su famiglie e consumi di questa prima fase di ripresa post coronavirus

  • Seconda puntata: attenzione alla salute

23 luglio 2020: l’esplosione del coronavirus è alle spalle e il mondo si sta risollevando. Tutto è cambiato rispetto a prima. Dopo aver analizzato il tema della gestione del risparmio, passiamo ora a esaminare l’aspetto della salute, con Fabrizio Fornezzza di Eumetra Mr

23 luglio 2020: l’esplosione del coronavirus ha modificato profondamente il modo di vivere di tutti gli individui. Dalla gestione del risparmio, al modo di fare acquisti, alle modalità di informarsi e istruirsi, all’affermarsi di un nuovo modo di relazionarsi e di gestire il tempo.

Sono questi solo alcuni aspetti che affronteremo con Fabrizio Fornezza, presidente di Eumetra Mr, l’istituto italiano di ricerca sui temi del mutamento sociale e dell’innovazione.

Così, dopo aver affrontato l’argomento dei soldi, in questa seconda puntata esamineremo l’aspetto della salute, bene primario che precede tutti gli altri. La pandemia da coronavirus ha, portato, infatti, a rivedere le priorità degli individui, che hanno riposizionato la salute come centro di gravità della propria vita. E attorno a questa che oggi gravitano le dimensioni relazionali, sociali ed economiche, alla ricerca di nuovi paradigmi per la gestione del presente.

Nelle prossime puntate ci focalizzeremo invece su altri cinque aspetti fondamentali 

 – divorzi vs nascite

– canali fisici vs onlin

– istruzione e relax

– viaggi e turismo

– relazioni

Fornezza, com’è cambiata la sensibilità degli individui in tema di salute?

“La sensibilità parte dal comportamento individuale, con una maggiore attenzione alla salute della famiglia, e arriva a quello collettivo: è nato un sostegno politico-sociale per investimenti sul sistema sanitario nazionale, sorretto da un sistema di attese e sensibilità molto più accentuate di 6 mesi fa”, spiega Fornezza, che ricorda che se nel 2019 l’agenda pubblica era dominata ancora dai temi del lavoro e dell’immigrazione, “l’agenda degli italiani nell’estate 2020 ritrova il lavoro al centro, ma vede una forte salita dei temi di sanità pubblica”.

 

Il quadro apre grandi opportunità per una parte importante di aziende

“Lo scenario apre grandi opportunità per le aziende dell’healthcare, sui temi di frontiera della ricerca, anche grazie a una maggior disponibilità dei sistemi pubblici a investire su un tema politicamente così sensibile –  aggiunge Fornezza – La sensibilità, come detto, si estende al versante privato, sui temi della prevenzione, nelle più diverse forme: nutraceutica, integratori, check-up, ecc. Il bacino dei no-Vax (non piccolo prima della crisi) sembra oggi fortemente ridotto, mentre è salito il goodwill verso il farmaco e l’industria farmaceutica, percepita dagli italiani ancora, alla fine del 2019, come un’industria in chiaroscuro”.

 

Nello stesso tempo, strettamente collegato con il tema salute, c’è quello dell’alimentazione

“Il trend impatta positivamente sull’alimentazione @home, anche in forma di food delivery”, conferma Fornezza, che ci tiene poi a sottolineare anche il recupero di un’alimentazione di qualità sui piatti pronti.

 

Se rimaniamo in tema advertising, le nuove sensibilità domestiche e relazionali hanno cambiato in una certa misura gli stili di comunicazione. A che punto siamo?

“Il mondo dell’advertising, dopo il primo smarrimento all’inizio di marzo – smarrimento che ha comportato la cancellazione o il rinvio di molte campagne proprio quando sarebbe invce servito un supporto ai consumi e al morale degli italiani – ha saputo riprendere il filo interpretando in modo adeguato i nuovi climi di consumo.  Resta ancora un dubbio sulla quantità degli investimenti, in calo nel 2019 e ancora non sufficientemente in ripresa nello scenario 2020. Il supporto ai consumi si nutre anche di buona comunicazione, speriamo che il secondo semestre sia più generoso su questo versante”.

Stefania Pescarmona
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