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Italiani: 107 mld in lotterie, solo 17 mld di premi nei danni non auto

19 Settembre 2019 · Stefania Pescarmona · 3 min

  • Nel nostro Paese, la cultura assicurativa è purtroppo ancora poco diffusa. La maggior parte della popolazione italiana non percepisce il bisogno di assicurare se stessa, i propri beni o i propri congiunti

  • Il paradosso italiano: nel nostro paese oltre due terzi della ricchezza sono investiti in case e immobili, eppure solo il 2,4% delle abitazioni è assicurato per le catastrofi

Questa la situazione paradossale in cui versa l’Italia, emersa nel convegno sulla diffusione della cultura assicurativa in Italia, organizzato a Torino da Intesa Sanpaolo che punta a diventare leader, in campo assicurativo, anche nel ramo danni

“Nel 2018 gli italiani hanno speso 107 miliardi di euro in giochi e lotterie legali (più del doppio rispetto a 10 anni prima). Al confronto, i 17 miliardi di premi del ramo danni-non auto, sempre nel 2018, rappresentano una cifra irrisoria”. A illustrare la situazione paradossale in cui versa l’Italia è Fabio Panetta, direttore generale della Banca d’Italia e presidente dell’Ivass, che al convegno sulla diffusione della cultura assicurativa in Italia e l’impatto dell’innovazione tecnologica di Intesa Sanpaolo, a Torino, ha parlato di una “situazione di cronica sotto-assicurazione”, che espone il sistema e i cittadini a rischi e che va affrontata mediante un processo di “alfabetizzazione assicurativa” da portare avanti a tutti i livelli.

Nel nostro Paese, la cultura assicurativa è purtroppo ancora poco diffusa. La maggior parte della popolazione italiana non percepisce il bisogno di assicurare se stessa, i propri beni o i propri congiunti. La definizione di “rischio”, inteso come possibilità che si verifichi un evento futuro e incerto, la facoltà di coprire tale rischio o, ancora, la presenza di una serie di strumenti che si possono utilizzare per vivere con maggiore tranquillità, sono concetti ancora troppo spesso estranei al modo di pensare dei cittadini.

E la “cronica sotto-assicurazione” dell’Italia è ben evidente nel caso delle calamità naturali. L’Italia è infatti il paese europeo più esposto al rischio di terremoti e alluvioni e quello con la più alta quota di ricchezza, oltre due terzi, investita in case e immobili. Eppure, solo il 2,4% delle abitazioni è assicurato per le catastrofi.

In questo scenario, Intesa Sanpaolo spinge sull’acceleratore per diventare leader, in campo assicurativo, anche nel ramo danni. “Noi potenzieremo il comparto assicurativo con centinaia di persone che verranno assunte e il nostro obiettivo è quello di diventare leader in Italia. Lo siamo già nel campo del vita, vogliamo diventarlo in quello dei danni”, ha precisato l’ad del gruppo Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, aggiungendo: “L’assicurazione è una delle aree di business più importanti del gruppo ed è un completamento dei servizi che facciamo per i clienti per la gestione non solo dei loro patrimoni ma anche delle esigenze di carattere personale, per la casa, per la salute e riteniamo che questo luogo sia il miglior punto su cui investire”.

Non è mancata poi una frecciatina al governo: “Il governo deve lavorare bene per accelerare la crescita e per non far aumentare il debito pubblico”, ha dichiarato Messina, puntualizzando che il governo non deve governare contro il nord, contro le regioni come la Lombardia e il Veneto che sono governate benissimo dalla Lega. “Se vuoi far crescere il paese – ha detto testualmente Messina – non puoi farlo governando contro”.

 

 

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
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