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Italia, c’è poca fiducia nei servizi finanziari

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

24 Aprile 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il 39% degli italiani ha affermato di aver perso fiducia nei servizi finanziari negli ultimi anni. Il 18% ha invece incrementato la positivà nel sistema

  • Gli italiani si rivolgono principalmente a siti di rencensioni per avere feedback prima di: fare un mutuo, prendere una carta di credito o chiedere un prestito

L’ultimo rapporto pubblicato dal London Research e da Trustpilot sottolinea come in Italia ci sia scarsa fiducia nei servizi finanziari

Gli italiani non hanno fiducia nei servzi finanziari. Il 39% degli intervistati italiani ha infatti affermato di aver perso la fiducia nel settore negli ultimi anni. A dirlo è stata l’ultima ricerca pubblicata dal London Research e da Trustpilot, che ha analizzato cinque diversi mercati: Italia, Regno Unito, Francia, Olanda e Stati Uniti. Per quanto riguarda l’Italia, il Bel paese risulta essere uno dei Paesi con meno fiducia nei servizi finanziari in assoluto. Solo il 43% degli intervistati ha infatti mantenuto un livello di soddisfazione costante, e il18% ha aumentato la fiducia nel sistema finanziario.

Il potere di una recensione negativa

Le recensioni negative non fanno male solo agli albergatori ma anche agliistituti finanziari. Secondo la ricerca il 33% degli italiani intervistati ritiene i siti di recensione la fonte principale d’informazione per generare fiducia, al secondo posto (31%) i portali di comparazione dei prezzi e al terzo (26%) il sito aziendale. I social media non sono invece considerati come uno strumento attendibile per valutare l’affidabilità di un servizio finanziario. In Italia, infatti, solo l’8% usa i social network per informarsi. Gli italiani, secondo il report, si affidano ai siti di recensioni in relazione alla richiesta di un mutuo (30%), per l’emissione di una carta di credito (29%), per la richiesta di pensioni (28%), perprestiti (27%) e per stipulare assicurazioni sulla vita (26%)

“La rivoluzione digitale ha trasformato radicalmente il settore dei servizi finanziari. Le aziende più blasonate erano solite guadagnarsi con facilità la fiducia dei propri consumatori, questo prima della crisi finanziaria mondiale del 2008 e della rivoluzione digitale che ha dato avvio al fenomeno fintech, con nuovi brand pronti a fornire servizi innovativi costruiti in modo sartoriale attorno al cliente. – ha commentato Claudio Ciccarelli, Country manager di Trustpilot in Italia – Seppur esista ancora una fetta di consumatori che per tradizione si affida a marchi storici di cui si fida ciecamente, il grande cambiamento è stato rappresentato dal livello di attenzione raggiunto dal passaparola e dal suo equivalente digitale, ossia il mondo delle recensioni online. A livello globale, questo settore è il più rilevante nelle decisioni dei consumatori insieme al sito ufficiale dell’azienda, motivo per cui una home page che includa le valutazioni dei clienti in evidenza rappresenta un metodo preferenziale per ottenere la fiducia dei potenziali clienti”.

Giorgia Pacione Di Bello
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