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Intesa Sanpaolo, proventi e utili in crescita al 31 marzo 2018

08 Maggio 2018 · Teresa Scarale

  • Utili record per Intesa Sanpaolo nel primo trimestre 2018. Mai così bene dal 2008.

  • Il plus della partnership strategica con Intrum.

  • I prossimi obiettivi.

A fine marzo, Intesa Sanpaolo ha visto aumentare i profitti del 39%, a quota 1.252 milioni di euro, e incrementare i proventi operativi netti del 10,5%, a 4.806 milioni. L’istituto: «In linea con i nostri obiettivi»

Intesa Sanpaolo chiude il primo trimestre con risultati ragguardevoli. Carlo Messina, nel comunicato stampa diramato dalla banca, esprime la sua soddisfazione.

“Nel primo trimestre di quest’anno abbiamo conseguito risultati solidi e di qualità elevata. Il che consente al piano d’impresa della banca di partire di slancio. L’utile netto, pari a 1,25 miliardi di euro, è il migliore dal 2008 e mostra una crescita del 39% rispetto a quello registrato nel primo trimestre del 2017″.

Includendo la plusvalenza relativa alla transazione con Intrum, l’utile netto sale a 1,65 miliardi di euro. Un valore pari al 43% dei 3,8 miliardi di utile dello scorso anno. Messina pertanto afferma che Intesa è nelle condizioni di poter affermare che l’utile netto del 2018 sarà superiore all’utile del 2017.

Alla luce di questi risultati, Intesa conferma come priorità la capacità e la volontà di remunerare i suoi azionisti.

La qualità e la solidità dei risultati di Intesa sono basati su una crescita a doppia cifra dei ricavi. I proventi dai margini di interesse sono in aumento per il secondo trimestre consecutivo. L’incremento delle commissioni nel trimestre poi, colloca l’istituto ai vertici tra le banche europee. La raccolta netta nel risparmio gestito dal canto suo è stata di circa 5 miliardi di euro.

La banca si conferma ai vertici delle banche europee anche per efficienza. La patrimonializzazione si conferma poi solida e in aumento. Il suo livello è ampiamente superiori ai requisiti fissati dal regolatore negli scenari più avversi e ben più elevati rispetto alla media dei concorrenti.

Uno dei principali obiettivi della banca resta anche la progressiva riduzione dei non performing loan. A tal proposito, risale allo scorso mese la partnership strategica con Intrum. Un’operazione questa grazie alla quale si è ridotto di circa 11 miliardi di euro lo stock dei NPLs, raggiungendo così in soli tre mesi circa il 50% dell’obiettivo previsto nell’arco dell’attuale piano d’impresa.

La partnership con Intrum poggia anche su una solida logica industriale. Carlo Messina sottonlinea come Intrum sia un leader internazionale di elevata competenza. Grazie alla complementarietà con le professionalità di Intesa Sanpaolo, si darà vita al secondo operatore nel servicing nel mercato italiano. Che è il più rilevante a livello europeo.

Nei primi tre mesi del 2018 le erogazioni a medio e lungo termine sono state pari a 12,5 miliardi di euro.

 

"Resta per noi di cruciale importanza lavorare a fianco di tutte le aziende in grado di superare condizioni di temporanea difficoltà: nel solo primo trimestre abbiamo aiutato circa 3.600 aziende a tornare in bonis".

Secondo la classifica “Corporate Knights” Intesa è l’unica società italiana quotata tra le 100 più sostenibili al mondo, su un campione di 6.000 analizzate.

Un’altro punto è che “Stiamo avviando le misure necessarie alla creazione di un Fondo di garanzia Impact destinato a chi oggi non trova accesso al credito, ma ha le potenzialità di restituirlo. Studenti, ricercatori, famiglie, nuova imprenditorialità”.

Un bel traguardo per la banca italiana, che resta tra le più profittevoli e allo stesso tempo tra le più solide in Europa. Per concludere, un riconoscimento al lavoro delle persone di Intesa e al loro ruolo nel conseguire i successi della banca.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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