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Illimity stringe la mano a Raisin e parte la raccolta in Europa

15 Maggio 2019 · Francesca Conti · 2 min

  • Inizialmente l’offerta estera dei prodotti di conti deposito Illimity tramite Raisin sarà dedicata ai risparmiatori in Germania e progressivamente sarà estesa a tutti i Paesi in cui la piattaforma opera

  • L’offerta domestica di conti deposito Illimity verrà avviata entro il primo semestre dell’anno, in concomitanza con il lancio della nuova banca diretta digitale

Al via la partnership tra Illimity e Raisin, fintech paneuropea e marketplace per i prodotti di risparmio e investimenti online attiva in Europa. Tramite l’accordo i conti deposito di Illimity saranno disponibili sulla piattaforma open banking di Raisin

Illimity, la nuova startup bancaria guidata da Corrado Passera, si lancia nel mondo del risparmio e degli investimenti. La società, quotata sul Mta di Borsa Italiana dallo scorso 5 marzo, ha infatti avviato una partnership con Raisin, fintech paneuropea e marketplace per i prodotti di risparmio e investimenti online attiva in Europa. Tramite l’accordo i conti deposito di Illimity sono disponibili dal 15 maggio sulla piattaforma open banking di Raisin. In particolare, Illimity offre conti depositi a termine tramite vari canali, tra cui WeltSparen, il portale di depositi proprietario di Raisin.

La partnership consente quindi a Illimity di portare la propria offerta di conti deposito oltre i confini nazionali, senza doversi dotare di una propria infrastruttura retail, ampliando e diversificando in modo significativo la propria raccolta retail che sarà supportata in Europa dall’infrastruttura open banking e servizio clienti dedicato di Raisin. L’offerta domestica di conti deposito Illimity verrà invece avviata entro il primo semestre dell’anno, in concomitanza con il lancio della nuova banca diretta digitale. Inizialmente l’offerta estera dei prodotti di conti deposito Illimity tramite Raisin sarà dedicata ai risparmiatori in Germania e progressivamente sarà estesa, ottenute le necessarie autorizzazioni da parte delle Autorità competenti, a tutti i Paesi in cui la piattaforma opera.

“L’aver siglato con una fintech di eccellenza come Raisin una partnership strategica sul fronte della raccolta, a pochi mesi dalla business combination, è per noi motivo di grande orgoglio. Ed è anche una testimonianza di grande fiducia nella nostra start up bancaria da parte di una realtà che, come noi, è fortemente votata all’innovazione, efficienza e trasparenza”, ha dichiarato Francesco Mele, chief financial officer & head of central functions di Illimity. “La partnership con Raisin – ha continuato – permette a Illimity di diversificare le fonti di raccolta, in linea con quanto previsto dal piano industriale, tramite uno strumento flessibile ed efficiente”.

Nel perdurante contesto di bassi tassi di interesse in gran parte dell’Europa, la collaborazione di Illimity con Raisin rafforza i legami tra i mercati europei e contribuisce ad armonizzare gli squilibri sul fronte della liquidità in tutto il continente. Simone Viganò, direttore Raisin Open Banking, spiega: “La partnership con illimity rafforza la strategia di Raisin che punta da un lato ad abbattere le barriere che risparmiatori e banche affrontano in Europa e dall’altro a offrire ai risparmiatori investimenti più competitivi. In prima linea nella trasformazione digitale dei servizi finanziari in Italia, Illimity è la testimonianza di come banche e fintech possono avere successo insieme”. Per Viganò inoltre, “Grazie a Raisin, decine di migliaia di tedeschi e di altri risparmiatori stranieri hanno investito in banche italiane che hanno quindi beneficiato di un’importante iniezione di liquidità retail diversificando la raccolta e mitigando la volatilità dei tassi di interesse”.

Il 13 maggio Illimity aveva tolto il velo sui conti del primo trimestre, che si presentano in linea con quanto previsto dal piano industriale in relazione alla fase di startup della banca. Illimity ha infatti chiuso la prima trimestrale al 31 marzo 2019 con il risultato netto negativo per 5,9 milioni di euro. Per il ceo Corrado Passera, la società ha “rispettato tutte le scadenze del piano industriale 2018-2023 e generato solidi volumi di business. Il risultato economico è quindi pienamente in linea con quanto atteso e riflette la natura di startup della nuova banca i cui risultati ancora non riflettono tutti i benefici della leva operativa e il contributo ai ricavi delle componenti di earn-out del business Turnaround, che ci aspettiamo in misura significativa nell’orizzonte di piano industriale”.

Francesca Conti
Francesca Conti
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