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Il fondo pensione col buono regalo e l’app per risparmiare

Il fondo pensione col buono regalo e l’app per risparmiare

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Gloria Grigolon
Gloria Grigolon

31 Gennaio 2020
Tempo di lettura: 5 min
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  • Zenit Sgr – Nei panni di un millennial, il valore di una banconota di piccolo taglio può sembrare oggi una goccia nell’oceano, capace però di abbattere le barriere dell’investimento tramite una strategia semplice: se entri oggi, ti conviene

  • AcomeA – Un salvadanaio digitale in formato app, capace di ridurre il gap di partecipazione al mercato, nato per avvicinare al mondo del risparmio un target di persone con qualche risparmio da parte, ma poca dimestichezza col portafoglio finanziario

  • Eurizon – Come avvicinarsi agli investitori del domani? Partendo dai consumatori di oggi: i millennial, e chi, anagraficamente prima e dopo, si appella a modelli di business sempre più dinamici e rapidi all’utilizzo

  • GSAM – Cambiano le esigenze di spesa, i canali di acquisto, le tipologie di prodotto e le modalità di utilizzo dei servizi, sempre più digitali e rivolti all’esperienza. E-commerce, streaming, sharing e cloud divengono le parole chiave del nuovo investitore, di cui il millennial è l’indiscusso portavoce

  • Kairos – Le scelte di consumo e investimento dei millennial stanno contribuendo a sostenere il tessuto economico statunitense e non, con una maggiore attenzione ai prezzi ed una crescente sensibilità nei confronti del pianeta e dell’ambiente circostante

Le strategie di alcuni operatori finanziari strizzano l’occhio ai giovani, potenziali clienti del domani. Stiamo parlando di fondi pensione, società di gestione del risparmio, applicazioni e piattaforme digital volte a semplificare le transazioni, velocizzando i tempi

Come avvicinarsi agli investitori del domani? Partendo dai consumatori di oggi: i millennial. Nel tentativo di cavalcare il trend dei giovani del 2000, i grandi player finanziari si sono mossi cercando di allinearsi ai loro interessi, comportamenti ed obiettivi. Lo hanno fatto in modi svariati: creando fondi che parlassero di loro, spingendo su prodotti smart in linea con le nuove abitudini di consumo, sviluppando applicazioni e servizi adatti a ritmi di vita più concitati. Non solo: per assottigliare le distanze che intercorrono tra l’investitore potenziale e l’investimento in sé, alcuni player attivi sul canale online hanno iniziato ad applicare strategie di marketing, offrendo sconti su commissioni e bonus di ingresso.

È il caso di Zenit Sgr, società del risparmio gestito, che nel periodo natalizio ha previsto una promozione per coloro che avessero deciso di investire durante le feste. Oggetto della promozione? Un bonus da 10 euro in quote del fondo pensione prescelto, da utilizzare inserendo un codice nel campo dedicato. Nei panni di un millennial, che alle condizioni attuali non giungerà all’età pensionabile prima dei prossimi trent’anni, il valore di una banconota di piccolo taglio può sembrare oggi una goccia nell’oceano, capace però di abbattere le barriere d’ingresso dell’investimento tramite una strategia semplice:
se entri oggi, ti conviene.

Nell’ottica di azzerare le distanze, mettendo a proprio agio il potenziale cliente con disponibilità insufficienti per un tradizionale investimento bancario, AcomeA, società di gestione del risparmio indipendente, ha lanciato il progetto Gimme5, un salvadanaio digitale in formato app, nato nel 2013 e divenuto operativo a partire dal settembre 2017. Obiettivo? Avvicinare al mondo del risparmio un target di persone che non pensano di poter investire, ma che hanno invece un potenziale impiegabile. Giovani, studenti, laureandi e neoassunti con qualche risparmio da parte e ancora poca dimestichezza col portafoglio finanziario. Ma non solo: anche ragazzi di età più giovane, spinti dai genitori ad aumentare la propria consapevolezza sulla gestione dei risparmi, nonché persone finanziariamente più mature, attratte dall’idea di uno strumento semplice ed immediato. Con un target di età core compreso tra i 25 e i 35 anni, Gimme5 è nato come strumento maneggevole “il più inclusivo possibile”, capace di ridurre il gap di partecipazione al mercato non solo tra differenti fasce di reddito, ma anche tra uomini e donne, con una barriera d’ingresso simbolica:
cinque euro.

Un altro esempio? Nel tentativo di allinearsi alle necessità di un audience giovane sia maschile che femminile, Eurizon ha da tempo portato sul mercato un prodotto basato sul ciclo di vita, proponendo portafogli dinamici, capaci di modificare progressivamente l’esposizione al rischio al passare del tempo. Questo strumento nasce per soddisfare esigenze comuni quali il risparmio per l’acquisto di una casa, la formulazione di un piano per il futuro dei propri figli o l’accantonamento graduale e coerente di risparmi. Il piano di accumulo viene strutturato partendo da un obiettivo iniziale che può essere o di risparmio, impostato in base alla rata periodica che si vuole versare, o di capitale, strutturato per raggiungere a scadenza una certa cifra. La composizione del portafoglio ruota in automatico – riducendo il rischio – a mano a mano che ci si avvicina all’obiettivo fissato.
Coma avvicinarsi agli investitori del domani? Partendo dai consumatori di oggi:
i millennial, e chi, anagraficamente prima e dopo, si appella a modelli di business sempre più dinamici.

Millennial come investitori, consumatori ed oggetto di investimento. Il mondo della finanza sembra non avere dubbi: i nati tra il 1980 e il 1995, pari oggi a poco meno di un terzo della popolazione mondiale, sono uno dei principali trend da cavalcare sui mercati. Da un lato la tecnologia, dall’altro la crescente sensibilità all’ambiente, al clima e alle energie rinnovabili: i giovani del recente passato, ora entrati in una fase più matura della propria vita, sono i portavoce di un cambiamento epocale, che ha visto la tecnologia penetrare ogni settore, arrivando ad offrire soluzioni intelligenti e facilmente fruibili.

Goldman Sachs Asset Management  l’ha definito “effetto millennial” intendendo con esso l’ondata demografica più numerosa della storia, nonché la principale fonte di ricchezza e spesa a livello globale. Il fondo GS Global Millennials Equity Portfolio punta infatti a generare rendimento identificando le società meglio posizionate per beneficiare delle preferenze e delle tendenze di consumo della generazione y. Cambiano le esigenze di spesa, i canali di acquisto e le tipologie di prodotto, nonché le modalità di utilizzo dei servizi, sempre più digitali e rivolti all’esperienza. E-commerce, streaming, sharing e cloud divengono le parole chiave del nuovo investitore, di cui il millennial è l’indiscusso portavoce.

È in tale ottica che Kairos Partners ha lanciato sul mercato nel novembre 2019 il suo prodotto Kis Millennials, fondo con uno stile d’investimento prettamente growth – volto a identificare titoli con elevate prospettive di crescita degli utili – che investe sul mercato statunitense tramite un modello di selezione quali-quantitativo, che parte dall’analisi fondamentale. Dopo anni di crisi finanziaria e debolezza del mercato del lavoro, le scelte di consumo e investimento dei millennial stanno contribuendo a sostenere il tessuto economico statunitense e non, con una maggiore attenzione ai prezzi ed una crescente sensibilità nei confronti del pianeta e dell’ambiente circostante.

Tra gli strumenti più direttamente connessi alle preferenze di acquisto della smart generation, spiccano alcuni etf tematici sull’energia rinnovabile (è il caso di Invesco), sul cloud computing (che replicano l’andamento dell’indice Global cloud computing), sulle nuove tecnologie (come i prodotti iShares) e sul gaming (un esempio, l’Eefund Video game tech index).

Gloria Grigolon
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