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Gli expats non cercano più le grandi metropoli

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Livia Caivano
Livia Caivano

30 Novembre 2020
Tempo di lettura: 2 min
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Valencia, Alicante e Lisbona sono le città in cui gli espatriati preferiscono vivere –  non a livello europeo, ma mondiale. Sicurezza, prezzi degli alloggi, equilibrio tra vita privata e lavoro: ecco i motivi che portano gli expats lontano verso i piccoli centri (al sole)

Non Londra, Parigi e Hong Kong ma Valencia, Alicante e Malaga. Parliamo non delle mete preferite per le vacanze (tanto i viaggi per il momento sono fuori discussione) ma di città preferite per vivere e lavorare.

 

 

Secondo una ricerca condotta da InterNations, una rete di expats con sede a Monaco di Baviera che vanta circa quattro milioni di membri, le capitali della cultura europea agli espatriati non piacciono – più. Il sondaggio, condotto su oltre 15mila persone provenienti da 173 nazionalità diverse, ha permesso di stilare la classifica delle migliori città a livello globale in fatto di assistenza sanitaria, sicurezza, equilibrio tra lavoro e vita privata e accessibilità economica degli alloggi.

“Gli espatriati nelle grandi città come New York, Tokyo, Parigi, Hong Kong o Londra lottano per trovare alloggi a prezzi accessibili e sono generalmente insoddisfatti della loro situazione finanziaria”, ha commentato Malte Zeeck, fondatore di InterNations. “Gli espatriati in queste città sono spesso insoddisfatti del loro equilibrio tra lavoro e vita privata, All’altro estremo della scala, un quartetto di città spagnole si è classificato tra i primi dieci. Gli expats hanno assegnato a Valencia, la terza città più grande della Spagna, il punteggio più alto in base a clima, disponibilità di alloggi e assistenza sanitaria. Al secondo posto di questa classifica Alicante; Malaga e Madrid hanno ottenuto il sesto e il nono posto.

 

Fuori dalla Spagna

Lisbona, Panama City, Singapore, Buenos Aires, Kuala Lumpur e Abu Dhabi sono entrate nella top 10. Il lavoro è un’area in cui alcuni degli hub di espatriati più grandi e tradizionali hanno ottenuto punteggi scarsi. Roma per esempio si trova al 65isimo posto in assoluto, sopra solo a Salmiya, una città del Kuwait che si è classificata ultima. Seoul è 61esima, appena sotto Hong Kong (59). Parigi, è al 61esimo posto a causa del basso rating per soddisfazione finanziaria personale degli espatriati e ai costi di alloggio. Londra è al 51esimo posto e New York al 34esimo. Gli espatriati hanno riferito positivamente sulle opportunità di carriera in queste città, ma hanno avuto costi, come alloggi costosi o assistenza sanitaria.

Il sondaggio InterNations risale al mese di marzo e non tiene quindi conto dell’impatto del covid-19 – c’è da aspettarsi probabilmente un’accelerazione di questo trend per il prossimo futuro.

Livia Caivano
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