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Generali: utile a 1,789 milioni di euro

Generali: utile a 1,789 milioni di euro

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

01 Agosto 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • La raccolta netta vita è in crescita del 29,5% a 7,4 miliardi di euro e le riserve tecniche raggiungo i 358 miliardi di euro

  • Buona la combined ratio a 91,8%  e il new business margine a 4,40 %

La semestrale di Generali è positiva. L’utile regista un +34,6% arrivando a 1,789 milioni di euro. Positivi anche  i risultati del ramo vita e danni

Generali chiude la semestrale con un utile netto pari a 1.789 milioni di euro (+34,6%) e l’utile netto normalizzato (che non comprende l’impatto delle plusvalenze derivanti dalle dismissioni) è in aumento del 6,4% a 1.310 milioni di euro.

L’utile del segmento asset management  registra un +22% arrivando a 133 milioni di euro e la raccolta vita raggiunge i 7,4 miliardi di euro (+29,5%). Le riserve tecniche salgono a 358 miliardi di euro (+4,3%). E i premi vita scendono dello 0.9% a 24,321 milioni di euro. I premi danni aumentano del 3,9% arrivando a 11.407 milioni di euro. In generale i premi complessivi del gruppo ammontano a 35,7 miliardi di euro (+1,8%).

Il risultato operativo del gruppo cresce del 7,6% a 2.724 milioni, grazie al positivo sviluppo di tutti i segmenti di business. I passi in avanti fatti nel ramo vita e nel danni derivano dall’eccellente profittabilità tecnica, confermata dal combined ratio a 91,8% (-0,2 p.p.), e dal New business margin a 4,40% (-0,18 p.p). L’incremento nel segmento asset management è invece dovuto alla crescita delle masse gestite e al consolidamento dei ricavi delle nuove boutique di asset management. Il risultato operativo del segmento holding e altre attività beneficia del risultato di Banca Generali e dei maggiori proventi dal private equity.

Il risultato non operativo, risulta invece essere pari a -588 milioni di euro e  riflette una flessione della performance finanziaria per minori realizzi, che riflettono la programmata politica di sostenere i rendimenti futuri dei propri investimenti. I minori realizzi sono stati solo in parte compensati dalle minori svalutazioni del periodo.

“Questi risultati – spiega, Philippe Donnet, Il group Ceo di Generali, evidenziano la capacità del Gruppo di generare valore sostenibile, finanziario e industriale, per tutti i suoi stakeholder. Il primo semestre dell’anno conferma l’esecuzione efficace e disciplinata del piano strategico triennale ‘Generali 2021’ in tutti i segmenti di business. Generali è oggi sempre di più un gruppo assicurativo e di asset management globale con un’eccellenza tecnica nel Vita e nel Danni e una expertise distintiva nella gestione del risparmio, che ci consentono di affrontare con successo le sfide competitive del settore per diventare lifetime partner dei nostri clienti”.

Segmento vita

La raccolta netta vita cresce a 7.387 milioni (+29,5%) con andamenti positivi in quasi tutti i principali paesi di operatività del gruppo.

I premi lordi emessi ammontano a 24.321 milioni (+0,9%). E l’andamento riflette lo sviluppo della linea puro rischio e malattia (+9,3%). Stabile la linea risparmio, mentre i premi da prodotti unit-linked flettono dell’8,7%, in particolare in Italia a seguito della volatilità dei mercati di fine 2018 che ha condizionato temporaneamente la propensione al rischio dei clienti soprattutto nell’allocazione iniziale dei prodotti ibridi, e in Francia.

Segmento Danni

Prosegue la crescita osservata già nel primo trimestre dei premi danni, che aumentano a 11.407 milioni (+3,9% a termini omogenei), grazie allo sviluppo osservato in entrambe le linee di business. L’auto aumenta infatti del 3,1%, in particolare in Francia (+4,2%, grazie a nuove partnership distributive), Aceer (+6,4%, osservato in tutti i paesi dell’area), e Americas e Sud Europa (+14,8%, a seguito degli adeguamenti tariffari conseguenti all’inflazione).

Anche il non-auto registra un aumento (+3,6%) riflettendo gli andamenti positivi diffusi nelle diverse aree di operatività del gruppo. Crescono, in particolare, i premi in Aceer (+5,7%), grazie al contributo di tutti i paesi dell’area, e in Italia (+3,3%), a seguito dello sviluppo diffuso nei diversi comparti, in particolare nel ramo infortuni e malattia. Positivo l’andamento anche in Francia (+2,6%), sostenuto dalle polizze multi rischio, in Germania (+2,2%), per effetto delle linee Global Corporate & Commercial, e in Europ Assistance, grazie in particolare allo sviluppo dell’assicurazione viaggi.

 

Giorgia Pacione Di Bello
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