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Generali batte le previsioni di un anno, debito più basso

Generali batte le previsioni di un anno, debito più basso

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

24 Maggio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il gruppo Generali supera l’ipotesi di un balzo di 300 punti dello spread tra Btp ed euro swap e un calo del 20% del mercato azionario

  • Generali firma un accordo per cedere il portafoglio chiuso vita della filiale inglese con una società controllata da Reinsurance Group of America

Il gruppo Generali, durante l’incontro con la comunità finanziaria di Londra, ha fatto sapere che non finanzierà 1,25 miliardi di euro di indebitamento senior che scadranno a gennaio 2020. Questo, insieme ad altre operazioni, fa raggiungere alla società l’obiettivo di debito messo in previsione nel piano triennale

 

Generali non rifinanzierà 1,25 miliardi di euro di indebitamento senior in scadenza a gennaio 2020, centrando l’obiettivo riduzione debito previsto dalla strategia entro il 2021. Questa iniziativa, congiuntamente alla riduzione di 250 milioni del debito subordinato nel 2019 permetterà di raggiungere, nel 2020 (un anno prima) il limite inferiore della forchetta del debito comunicato a novembre 2018. I dati sono emersi in occasione dell’incontro con la comunità finanziaria a Londra. Generali – specifica in una nota – ha presentato inoltre un nuovo scenario di stress sui mercati finanziari che conferma la solidità patrimoniale del Gruppo. Lo scenario comprende tra l’altro un’ipotesi di balzo di 300 punti dello spread tra Btp ed euro swap e un calo del 20% del mercato azionario; la posizione di solvency rimarrebbe comunque sopra il 160%.

Ma le novità non finiscono qua. Generali ha infatti firmato un accordo per la cessione del portafoglio chiuso vita della propria filiale inglese con una società controllata da Reinsurance Group of America Inc, una delle principali società di riassicurazione nei rami vita e salute nel mondo, corrispondente al 31 dicembre 2018 a circa 680 milioni di euro di “Best estimates liabilities”. L’operazione, spiega Generali in una nota, rafforza la posizione di capitale del gruppo con un aumento pari a circa un punto percentuale del solvency ratio regolamentare e “permette di concentrarsi sul core business”. Cristiano Borean, Group Chief Financial Officer di Generali ha affermato come “grazie alla cessione del portafoglio chiuso vita libereremo risorse che potranno quindi essere reimpiegate per nuove opportunità di investimento e, inoltre, miglioreremo l’efficienza operativa della nostra filiale”. Per questa operazione la società ha siglato un contratto di riassicurazione che, condizionatamente al trasferimento dei relativi attivi presso un collaterale prestabilito, coprirà il pagamento di tutti i sinistri derivanti dalla maggior parte del portafoglio chiuso oggetto dell’operazione. Il trasferimento del portafoglio nel suo complesso avverrà solo dopo l’approvazione fatta delle autorità competenti.

 

Giorgia Pacione Di Bello
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