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Coronavirus e dividendi: banche in ordine sparso

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Redazione We Wealth
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14 Aprile 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • La strategia che stanno adottando le banche per rispettare gli obblighi imposti dalle autorità e dall’altra parte gli azionisti sono le stesse

  • Pagamento sì dei dividenti ma in due tempi. Uno nel breve periodo e il secondo verso fine anno

Dopo Credit Suisse e Ubs anche Generali e Julius Baer decidono di pagare i dividendi in due tranche. Una tra un paio di mesi e l’altra entro fine anno

Le banche non si arrendono e continuano a trovare modi per pagare i dividendi. Dopo Credit Suisse e Ubs questa volta tocca alla banca privata svizzera,Julius Baer, che pagherà il dividendo 2019 in due tranche. L’istituto di credito elvetico intende effettuare un primo pagamento di 0,75 franchi svizzeri (0,71 euro) per azione il 25 maggio, dopo l’assemblea generale annuale, e il secondo entro la metà di novembre, dopo che sarà convocata un’assemblea straordinaria. Le modifiche ai dividendi saranno votate dagli azionisti durante l’assemblea annuale, originariamente prevista per il 16 aprile e poi rinviata al 18 maggio.

Nell’ambito delle misure a sostegno dell’economia Finma, l’Autorità di vigilanza del mercato in Svizzera, allenterà temporaneamente i requisiti relativi al rapporto debito/Pil delle banche che aderiscono al piano di aiuti del governo per consentire alle imprese di ottenere prestiti ponte, garantiti dalla Confederazione, al fine di affrontare l’emergenza Covid-19. In cambio Finma ha chiesto alle banche di adottare una politica di “attenta distribuzione” in merito al pagamento dei dividendi. E da qui la decisione delle banche svizzere di dividere il pagamento dei dividendi in due tranche.

Ad unirsi al coro delle banche della Confederazione ci pensa anche Generali che ha deciso di dividere in due il pagamento dei suoi dividendi. Dalla compagnia dunque nessun rinvio della decisione (come hanno fatto altre grandi compagnie europee come Axa), né alcun congelamento del dividendo.

La banche pagherà dunque una prima parte, di 50 centesimi per azione, a maggio, mentre la parte restante, di 46 centesimi, entro fine anno e sarà soggetta alla verifica del Cda. Da sottolinea come sul mercato, oggi solo la prima tranche della cedola Generali vale un dividend yield del 3,7% mentre la cedola completa arriva al 7,1%

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