PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Coronavirus: Donnet (Generali), al via fondo da 100 milioni

Coronavirus: Donnet (Generali), al via fondo da 100 milioni

Salva
Salva
Condividi
Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

13 Marzo 2020
Tempo di lettura: 2 min
Tempo di lettura: 2 min
Salva
  • “L’Europa deve rimanere unita e il mondo cooperare di più. Il governo italiano è stato il primo a prendere decisioni giuste e coraggiose per contenere il contagio ed evitare la diffusione del virus” dichiara Donnet

  • Il fondo straordinario internazionale è di 100 milioni di euro e si rivolge a livello internazionale. Il fondo, i cui interventi saranno rivolti principalmente in Italia. Al momento si parla di 30 milioni subito alla protezione civile e al sistema sanitario

Philippe Donnet, amministratore delegato del Gruppo Generali spiega come ci troviamo in momento critico e che il Generali farà la sua parte per cercare di aiutare l’Italia e gli altri paesi in cui opera che sono colpiti dal coronavirus

“È un momento particolarmente critico per tutti noi”. Queste le parole iniziali di Philippe Donnet, amministratore delegato di Generali, durante la conferenza stampa per la presentazione dei numeri del Gruppo. L’ad non perde tempo e in modo incalzante sottolinea come “i numeri che presentiamo dimostrano come Generali sia un gruppo solido e in grado di far fronte adeguatamente questa difficile situazione. Secondo, la priorità è quella di supportare, in questo momento più che mai, le nostre persone, dipendenti e agenti, e i nostri clienti. Terzo, Generali sono e saranno fortemente impegnate nello sforzo collettivo di sostenere le comunità intorno a noi, specialmente le più colpite”.

“Il governo italiano – ha aggiunto Donnet– è stato il primo a prendere decisioni giuste e coraggiose per contenere il contagio ed evitare la diffusione del virus. L’Europa deve rimanere unita e il mondo cooperare di più”. Il manager ha poi segnalato che all’interno Gruppo “8.500 dipendenti su 10.000 lavorano in smart working”.

P. Donnet

Donnet prosegue sottolineando come la priorità del governo non deve essere solo quella di salvaguardare la salute dei cittadini, ma anche le imprese e soprattutto le Pmi perché oltre a una crisi sanitaria, il coronavirus ha innescato una crisi economica. “I fondamentali economici dei paesi attualmente colpiti dal Coronavirus sono solidi ma adesso le aziende stanno subendo conseguenze pesanti, soprattutto le medie e piccole, e l’impatto sull’economia si potrebbe aggravare con il perdurare della crisi. Dunque – sottolinea Donnet – insieme alla salute, un altro tema importante è quello del supporto alle Pmi per favorire la ripresa una volta che questa crisi sarà finita. Dobbiamo fare tutto il possibile affinché i risultati che hanno conseguito fino a ora non siano vanificati. Per i governi questa deve essere una priorità”.

E dunque per fare la sua parte il Consiglio di amministrazione di assicurazioni Generali, che si è riunito sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha deciso di costituire un fondo straordinario Internazionale fino a 100 milioni di euro per fare fronte all’emergenza Coronavirus a livello internazionale. Il fondo, i cui interventi saranno rivolti principalmente in Italia (si parla di 30 milioni subito alla protezione civile e al sistema sanitario), oltre che ad altri paesi in cui Generali opera, prevede sia iniziative immediate, per rispondere velocemente alla crescente emergenza, sia di medio periodo, per favorire il recupero delle economie dei paesi interessati una volta terminata la situazione di crisi.

“Con questo fondo straordinario internazionale mettiamo a disposizione risorse immediate e concrete per rispondere all’emergenza Covid-19 (coronavirus). Generali vuole essere leader negli sforzi della comunità internazionale per fronteggiare quella che è sia una crisi sanitaria sia una crisi economica, e che può essere affrontata solamente con l’impegno di tutti. Siamo parte della storia italiana ed europea e, come accaduto in passato, facciamo e faremo del nostro meglio per contribuire al benessere della collettività” hanno dichiarato Gabriele Galateri di Genola, presidente di assicurazioni Generali, e Philippe Donnet.

E la Lagarde? Incalzato dalle domande dei giornalisti Donnet ha spiegato come sia un po’ presto per prevedere le conseguenze delle affermazioni fatte il 12 marzo. “Noi ci siamo preparati già da un po’ di tempo a un mondo con tassi di interesse bassi. Il nostro portafoglio è stabile intorno ai 60 miliardi di euro e non abbiamo preoccupazioni particolari sullo spread italiano” sottolinea il manager.

Infine Generali sottolinea che la sua posizioni per le future acquisizioni non cambia. “Abbiamo una posizione di solvibilità e di liquidità forte, abbiamo sempre detto che abbiamo tra i 3 e i 4 miliardi da allocare per l’M&A, questo non cambia, ci possono essere delle opportunità con questi mercati, vedremo. Saremo molto disciplinati ma la nostra potenza di fuoco e di liquidità rimane molto forti” spiega Frederic de Courtois, il general manager del gruppo Generali. Sempre de Courtois sottolinea come Generali sta pensando di lanciare delle polizze ad hoc per il coronavirus. “Le polizze salute e quelle in caso morte coprono il rischio (del coronavirus). Stiamo (però) lanciando polizze, come fatto in Cina e come faremo in altri paesi, specifiche per il coronavirus”. Il manager ricorda però come anche le polizze tradizionali coprono i costi che si presentano legate ad un’epidemia.

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
Condividi l'articolo
ALTRI ARTICOLI SU "Generali"
ALTRI ARTICOLI SU "Aziende e Protagonisti"
ALTRI ARTICOLI SU "Gruppo Generali"
ALTRI ARTICOLI SU "Italia"