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Carige vicina all'atto finale per il salvataggio

Carige vicina all'atto finale per il salvataggio

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Francesca Conti
Francesca Conti

15 Luglio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il 25 luglio è il termine ultimo imposto dalla Bce per individuare una soluzione per il rilancio della banca genovese

  • Il progetto “sta andando avanti e basta, noi siamo ottimisti”, ha commentato il presidente del Fondo interbancario, Salvatore Maccarone

  • Il 23 luglio si riunierà l’assemblea degli azionisti dello Schema volontario del Fitd per votare la conversione in equity del bond subordinato da 320 milioni sottoscritto a novembre

  • Il gruppo Cassa Centrale Banca potrebbe essere disponibile a salire oltre il 10% finora ipotizzato, ma in uno schema che includa anche il Credito sportivo e il Mediocredito Centrale

Ha preso il via la settimana più lunga della storia di Carige, che entro il 25 luglio – come chiesto dalla Bce – vedrà definito il proprio schema di rilancio. Il 23 luglio gli azionisti del Fitd voteranno per il primo atto: la conversione del bond da 318 milioni

I confini del salvataggio di Carige sono ancora indefiniti. Di certo, però, ci sono già due date. La prima è quella del 23 luglio, quando si riunirà l’assemblea degli azionisti del Fitd, che ha preso in mano la gestione del salvataggio dell’istituto ligure. La seconda è il 25 luglio, scadenza imposta dalla Bce per individuare una soluzione definitiva per il rilancio della banca genovese. Si avvia la settimana più lunga della storia di Carige, che nei prossimi giorni dovrà tirare le somme e chiudere la partita. Il progetto “sta andando avanti e basta, noi siamo ottimisti”, ha commentato il presidente del Fondo interbancario, Salvatore Maccarone, al termine della riunione del consiglio a Milano.

Il primo atto del percorso di riorganizzazione di Carige è stato definito. Il 23 luglio gli azionisti dello Schema volontario del Fitd saranno chiamati a votare per la conversione in equity del bond subordinato da 320 milioni emesso da banca Carige e sottoscritto lo scorso novembre. Ma gli oltre 300 milioni dell’operazione non sarebbero sufficienti. Il fabbisogno complessivo dell’istituto ligure – secondo ricostruzioni del Sole 24 Ore – si attesterebbe intorno ai 900 milioni.

Considerato un aumento di capitale ancora da definire, nell’ordine dei 700 milioni, i 380-400 milioni mancanti per il piano di rilancio sarebbero da recuperare tra diversi soggetti privati. In prima linea c’è il Fondo interbancario per la tutela dei depositi (Fitd), il cui impegno dipenderà dal contributo che arriverà dagli altri soggetti coinvolti, a partire dalla famiglia Malacalza, prima azionista della banca (al 27,8%), che dovrà dare il suo ok all’intera operazione.

Oltre alla conversione in equity del bond da 320 milioni tramite lo Schema volontario, il Fitd potrebbe intervenire con ulteriori 200 milioni attraverso il braccio obbligatorio. Questo, alla luce della favorevole sentenza della Corte europea sulla vicenda Tercas, avrebbe margine per un intervento diretto. I pesi degli altri soggetti coinvolti nell’operazione – Cassa Centrale Banca (Ccb), Malacalza, Credito Sportivo e Mediocredito Centrale – sono invece ancora in via di definizione.

Al termine del consiglio dello Schema volontario che ha convocato l’assemblea per il 23 luglio, si è appreso che nell’ambito del piano di salvataggio di Carige, il gruppo Cassa Centrale Banca potrebbe essere disponibile a salire oltre il 10% finora ipotizzato, ma in uno schema che includa anche il Credito sportivo e il Mediocredito Centrale. L’istituto punta a giocare un ruolo di primo piano nel cambio di rotta di Carige, oltre che nel panorama bancario nazionale. Tant’è che in autunno procederà con l’aggiornamento del proprio piano industriale, avviando una forte riorganizzazione.

Sullo sfondo resta l’ipotesi Bper, indicata da più parti come il soggetto industriale maggiormente adatto per Carige. L’amministratore delegato Alessandro Vandelli ha già mostrato il suo interesse, a patto che l’operazione sia “neutra” in termini di impatto sul capitale.

Francesca Conti
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