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Borsa italiana: 2020 col freno tirato per il Ftse Mib

Borsa italiana: 2020 col freno tirato per il Ftse Mib

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Rita Annunziata
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30 Dicembre 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Raffaele Jerusalmi: “Una vera e propria infrastruttura strategica, quella di Borsa Italiana, a sostegno dello sviluppo e della crescita del nostro paese”

  • Aim Italia ha visto impennare il numero di società dalle cinque di fine 2009 a 138 nel 2020. Nell’anno pandemico, nel dettaglio, si contano 21 ammissioni

  • Al 28 dicembre 2020 l’indice Ftse Italia All Share riporta un calo del 5,3%, accompagnato dal Ftse Mib con il -5,2%

A fine 2020 si contano sui mercati di Borsa Italiana 377 società quotate, contro le 296 del 2009. L’indice Ftse Mib riporta una contrazione del 5,2%, mentre brilla il Ftse Italia Star con una crescita a doppia cifra su base annua del 13,7%

“In un anno complesso come quello che si sta concludendo, il ruolo di Borsa Italiana è stato fondamentale per supportare l’economia del nostro paese attraverso mercati efficienti, liquidi e trasparenti”. Con queste parole il numero uno di Piazza Affari, Raffaele Jerusalmi, apre la presentazione della Review dei mercati 2020. Dodici mesi in cui si sono quotate 24 società, “che hanno potuto così continuare a crescere e svilupparsi raccogliendo risorse attraverso il mercato dei capitali”, spiega. Ma anche dodici mesi che l’indice Ftse Mib si prepara a chiudere con il freno a mano tirato, registrando una contrazione del -5,2% e lasciando brillare invece l’indice Ftse Italia Star con una crescita a doppia cifra su base annua del 13,7%. Ma andiamo per gradi.

“Nell’arco dell’ultimo decennio sì è assistito a una crescita importante delle società quotate sui nostri mercati – aggiunge Jerusalmi – Si è passati da 296 di fine 2009 a 377 a dicembre 2020. In particolar modo Aim Italia, il mercato per le piccole e medie imprese, ha visto crescere il numero di società dalle cinque di fine 2009 a 138 nel 2020”. Nell’anno pandemico, nel dettaglio, si registrano 24 ammissioni di cui 22 Ipo (initial public offering, ndr), una su Mta e 21 su Aim Italia, oltre a ulteriori due ammissioni sul listino dedicato alle pmi derivanti da fusioni e business combination. La capitalizzazione complessiva delle società quotate si attesta a 607 miliardi di euro, pari al 37% del prodotto interno lordo.

Le novità del decennio: Btp Italia e Btp Futura

“Nel corso del decennio – continua l’amministratore delegato – abbiamo inoltre assistito a importanti evoluzioni anche di altri mercati di Borsa. Nel 2012 abbiamo avviato per esempio la distribuzione in forma diretta sul mercato Mot del Btp Italia, che ha raccolto oltre 170 miliardi di euro in 16 emissioni. La stessa modalità distributiva è stata messa a disposizione per il nuovo titolo di Stato, il Btp Futura, dedicato interamente a finanziarie le misure per arginare la crisi da covid-19, distribuito nel 2020 con due emissioni che hanno raccolto circa 12 miliardi di euro. Una vera e propria infrastruttura strategica, quella di Borsa Italiana, a sostegno dello sviluppo e della crescita del nostro paese”.

Ftse Italia Star: crescita a doppia cifra su base annua

Al 28 dicembre 2020 l’indice Ftse Italia All Share riporta un calo del 5,3%, accompagnato dal Ftse Mib con il -5,2%. Spicca, invece, l’indice Ftse Italia Star, sovraperformando gli indici principali con una crescita a doppia cifra su base annua pari al 13,7%. “Durante l’anno ha superato quota 40mila più volte, raggiungendo il valore massimo annuale e record storico (44.457 il 28 dicembre)”, precisa il rapporto. L’indice Ftse Italia Mid Cap, infine, registra una contrazione del 5,9%, mentre il Ftse Italia Small Cap del 4,3%.

Obbligazionario, non si arresta la corsa per Etfplus

Si consolida poi la leadership europea dei mercati di reddito fisso di Borsa Italiana. Gli strumenti quotati su Etfplus (il mercato dove vengono negoziati etf, etc/etn) salgono a quota 1.334, di cui 1.116 etf e 218 etc/etn, per asset under management pari a 101,4 miliardi di euro (+14,9% rispetto al 2019). Inoltre, 188 sono gli strumenti esg (environmental, social, governance, ndr), di cui 71 ammessi nel 2020. Il mercato Atfund e il Mot, invece, contano rispettivamente 94 e 1.317 strumenti quotati. Su ExtraMot risultano scambiati complessivamente più di 75mila contratti, in crescita del 17,1% rispetto allo scorso anno, per un controvalore di circa 2,5 miliardi di euro. Per non dimenticare poi il Bond-X con 2.359 strumenti, il SeDex con 9.541 strumenti e il Cert-X con 3.662 strumenti.

Rita Annunziata
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