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Banche, chiusura sportelli non vuol dire più redditività

Banche, chiusura sportelli non vuol dire più redditività

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Francesca Conti
Francesca Conti

02 Settembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Tra il 2013 e il 2018 in Italia il numero medio di filiali per ogni 100.000 abitanti è diminuito da 52 a 42

  • Dal 2017 al 2018 la redditività delle banche Ue è cresciuta del 5,6% in Italia, del 6,7% in Francia, del 2,3% in Germania, del 7,2% in Spagna e del 6,5% nel Regno Unito

  • In Francia la redditività del sistema bancario è rimasta nel periodo 2013-2018 su valori medio-elevati (tra il 6-6,7%) eppure il numero degli sportelli è addirittura cresciuto

Il taglio degli sportelli non fa crescere la redditività delle banche. Lo rileva l’ultimo studio di Excellence Consulting, che ha messo a confronto i principali sistemi bancari di Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito

Meno filiali uguale più redditività? A quanto pare no. Secondo uno studio della società di consulenza Excellence Consulting non sussiste una correlazione diretta tra numero degli sportelli e redditività del settore bancario. Quindi il taglio degli sportelli non fa crescere la redditività delle banche. Lo studio di Excellence Consulting ha messo a confronto i sistemi dei principali Paesi europei – Italia Francia, Spagna, Germania e Regno Unito – dal 2013 al 2018 in termini di numero degli sportelli, redditività e prodotto interno lordo di ciascuno di essi.

Il calo degli sportelli

Nei 5 anni analizzati, in Italia, a seguito dei piani di chiusura degli sportelli che hanno riguardato tutte le principali banche del Paese, il numero medio di filali (per 100.000 abitanti) è diminuito da 52 a 42. Tra il 2017 e il 2018 si è registrata un’accelerazione di questo fenomeno, e il numero delle filiali è calato in un anno del 7,01%, rispetto al calo del 5,3% registrato tra il 2016 e il 2017.

Negli altri Paesi europei si è registrato un andamento simile: lo stesso indicatore è sceso da 47 a 36 in Germania, da 72 a 56 in Spagna, da 20 a 17 nel Regno Unito. In controtendenza invece la Francia, dove è aumentato da 57 a 62.

Pil e redditività delle banche Ue

Sempre secondo lo studio di Excellence, dal 2017 al 2018 la redditività delle banche europee è cresciuta del 5,6% in Italia, del 6,7% in Francia, del 2,3% in Germania, del 7,2% in Spagna e del 6,5% nel Regno Unito. La ricerca prende in riferimento anche il contesto economico.

Secondo i dati del Fondo monetario internazionale dal 2017 al 2018 il Pil in Italia si è alzato dello 0,9%, in Francia dell’ 1,5%, in Germania dell’ 1,5%, in Spagna del 2,5%, in Uk dell’1,4%. La previsione del Fmi per il 2019 stima un +0,1% per l’Italia, +1,3% per la Francia, +0,8% per la Germania, +2,1 per la Spagna e +1,2% per Uk.

I risultati dello studio

“In un nostro studio del 2016 – afferma Maurizio Primanni ceo di Excellence – sostenevamo che la media di 50 sportelli per 100.000 abitanti in Italia dovesse scendere intorno a quella europea di 40. Il risultato è stato quasi raggiunto: siamo a 42, ma l’effetto ‘scossa’ sulla redditività del sistema bancario potrebbe non essere così strutturale”.

“Ciò che dicemmo allora, viene infatti confermato dalla nostra ricerca di oggi. Bisogna fare attenzione. In Francia la redditività del sistema bancario è rimasta nel periodo 2013-2018 su valori medio-elevati (tra il 6-6,7%) eppure il numero degli sportelli è addirittura cresciuto da 57 ogni 100.000 abitanti nel 2013 a 62 nel 2018”, continua Primanni.

In Spagna – aggiunge – annotiamo una discesa, da 72 a 56 (dato tuttavia più elevato della media europea e dei livelli raggiunti attualmente in Italia ), ma la redditività del sistema bancario è rimasta negli anni 2013-2018 su valori medio-elevati (tra il 5,8-7,2%). Si guardi alla Germania invece, il numero delle filiali si è ridotto da 47 a 36 (meno della media europea), ma la redditività del sistema risulta stabilmente inferiore a quella di Francia e Spagna, con valori tra il 2013 e il 2018 che hanno oscillato tra 1,3% e 2,3%”.

“È vero – conclude Primanni – che le principali banche tedesche (eccetto Deutsche Bank) e italiane hanno in media una presenza internazionale inferiore rispetto a quella delle principali francesi o spagnole e che soprattutto in Italia abbiamo avuto il fenomeno dei crediti deteriorati che ha zavorrato la redditività del sistema bancario, ma la nostra ricerca conferma in modo fattuale che la soluzione al problema delle banche non può passare solo dalla riduzione del numero degli sportelli”.

“In termini macro – sottolinea il ceo – servono politiche economiche che supportino una crescita più sostenuta del Pil (i paesi con Pil più elevato hanno anche sistemi bancari con maggiore redditività). A livello micro invece ogni banca dovrebbe intervenire sulla capacità di generare ricavi per dipendente, perché la riduzione del numero degli sportelli riduce di sicuro i costi ma ha spesso anche un effetto negativo sui ricavi, oltre a lasciare non presidiate alcune aree geografiche del Paese, talvolta sedi anche di rilevanti distretti industriali”.

Francesca Conti
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